• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
lunedì 13 Luglio 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abuso sessuale » Scusa di cosa? In Cile chiede le prove alle vittime: E QUANDO IL PAPA LE PROVE LE AVEVA?

Scusa di cosa? In Cile chiede le prove alle vittime: E QUANDO IL PAPA LE PROVE LE AVEVA?

Francesco Zanardi by Francesco Zanardi
22 Gennaio 2018
in Il punto della Rete L'ABUSO
Reading Time: 7 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

di Francesco Zanardi

In questi giorni, in occasione della visita del Papa in Cile, si sono scatenate polemiche rispetto alla gestione, da parte della Santa Sede, della gravissima piaga della pedofilia. Moltissimi giornali hanno riportato le notizie delle scuse del Papa e della vergogna che lui proverebbe per i sacerdoti pedofili. Ma viene anche riportata la notizia che il Papa avrebbe detto “Il giorno che qualcuno mi porterà una prova contro il vescovo Barros allora parlerò. Ma finora non c’è nemmeno l’ombra di una prova. È tutta calunnia. È chiaro?”.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Quindi, da una parte la richiesta di scuse e dall’altra il fatto di non credere alle vittime, da una parte l’incontro con due vittime non identificate e dall’altra l’esclusione da tale incontro delle vittime che lo avevano espressamente richiesto.

Dunque il Papa dichiara che senza prove il Vescovo Barros rimane al suo posto, mentre una delle vittime riporta : «Il Papa chiede prove, ma cosa avrei dovuto fare mentre venivo abusato e Barros era lì, fare una foto col telefonino?». 

Un brutta storia, che esaspera ulteriormente il clima già notevolmente teso.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

Ci si potrebbe altresì domandare: “Quali prove avrebbe il Papa per dire che si tratta di calunnia?”

Anche il Card. O’Malley, arcivescovo di Boston e presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori (che ha terminato il suo primo mandato il 17 dicembre 2017 e non risulta essere ancora stata rinominata da Bergoglio), prende le distanze dalle affermazioni del Papa attraverso un comunicato ufficiale: “E’ comprensibile che le dichiarazioni di Papa Francesco rilasciate giovedì a Santiago del Cile siano fonte di grande dolore per i sopravvissuti agli abusi sessuali da parte del clero o di qualunque altra persona. Le parole del Papa trasmettono il messaggio che se non puoi provare le tue affermazioni, allora non sarai creduto” e in sostanza danno l’idea di un “abbandono di coloro che hanno subito violenze riprovevoli della loro dignità umana”, “relegando i sopravvissuti nel discredito”.

Bergoglio dichiara di non aver avuto le “prove”, che ora chiama “evidenze”, ma senza cambiare il senso del suo discorso.

E quando invece le prove le aveva?

Ricordiamo il caso di Don Gianni Trotta: prete ridotto allo stato laicale per abusi sessuali. Il arcivescovo Luis Ladaria Ferrer ordinò, nero su bianco, che la condanna canonica passasse sotto silenzio “per non dare scandalo ai fedeli”. Don Gianni Trotta, grazie all’acquiescenza del Vaticano e dei vertici della curia locale, ha così potuto continuare indisturbato a violentare minorenni: dopo essere stato costretto a lasciare la tonaca è infatti diventato allenatore di una squadra di calcio giovanile, e in due anni ha molestato indisturbato una decina di bambini vicino Foggia.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

Quindi: il card. Luis Ladaria Ferrer sapeva e ordinò il silenzio.

Che provvedimenti prese Papa Francesco con lui?

A Luglio 2017 lo nominò Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede (al posto del Card. Muller), ovvero dell’organo che, tra l’altro, ha la competenza di giudicare i preti pedofili: una bella promozione.

Il Papa qui aveva le “prove”.

Ricordiamo il caso di Don Mauro Galli: il processo penale è in corso, accusato di abusi sessuali nei confronti di un minore. Il parroco della chiesa in cui sarebbero avvenuti gli abusi ha avvisato da subito (dicembre 2011) i suoi superiori: Mons. Mario Delpini e Mons. Pierantonio Tremolada. Nessuno dei due ha avviato alcuna indagine canonica e tantomeno una denuncia alle autorità, ma il prete è stato spostato in un’altra parrocchia con l’incarico della pastorale giovanile (ancora con i minori). All’epoca era ordinario del luogo il Card. Angelo Scola che non ha contrastato la decisione del trasferimento ancora con i minori assunta del suo vicario Mons. Delpini, nemmeno in via cautelare in attesa dell’accertamento dei fatti.

Solo in seguito alla denuncia/querela da parte della vittima (luglio 2014) è stata avviata l’Indagine Canonica (gennaio 2015) e sospeso cautelativamente il sacerdote (primavera 2015).

Il Card. Scola ha ricevuto i familiari della presunta vittima, su loro insistenza, solo nel marzo 2015: grande tempismo per accertare i fatti o almeno per “sentire anche l’altra campana”.

Dunque: Mons. Delpini ha dichiarato alla Polizia, sotto giuramento, di essere venuto a conoscenza del presunto abuso sessuale da subito (dicembre 2011) e di aver comunque predisposto il trasferimento del don Galli ancora con i minori. In questo caso specifico, oltre alle intercettazioni telefoniche, le registrazioni acquisite agli atti processuali (e anche in possesso della CdF), oltre alle testimonianze dei suoi collaboratori, c’è dunque la prova del suo tentativo di insabbiamento per sua stessa ammissione di responsabilità e depositata agli atti del processo penale a carico di Don Mauro Galli.

Anche il Vaticano era a conoscenza del caso: nel marzo 2016 ha inviato una lettera ai familiari della presunta vittima, attraverso la Nunziatura Apostolica, in risposta alle numerose lettere inviate dai familiari anche alla Congregazione della Dottrina della Fede.

Che provvedimenti ha preso Papa Francesco?

Sostieni Rete L Sostieni Rete L Sostieni Rete L

Mons. Mario Delpini: nel luglio 2017 è stato PROMOSSO Arcivescovo di Milano

Mons. Pierantonio Tremolada: nel luglio 2017 è stato PROMOSSO Vescovo di Brescia

Ricordiamo il caso di Don Paolo Turturro: la Cassazione ha confermato la condanna: 3 anni in carcere per abusi su minore. La richiesta di affidamento ai servizi sociali non è stata accolta, e ha dunque scontato la pena in carcere. Prima dell’arresto era stato solo allontanato da Palermo, nessun provvedimento ecclesiastico durante il processo che è durato 13 anni.

Che provvedimenti ha preso Papa Francesco? Nonostante la condanna penale, non è mai stato ridotto allo stato laicale continua a celebrare Messa.

Ricordiamo il caso di Don Lucio Gatti: ha patteggiato in sede penale due anni di reclusione, per abusi sugli ospiti della Comunità che dirigeva. Il Processo Canonico, concluso nel 2012, ha ufficializzato la sospensione dal sacerdozio per 5 anni ma non riduzione allo stato laicale. Nel frattempo sono arrivare altre due querele: una in aprile 2016  e un’altra nel 2017 su minori che all’epoca avevano 12 e 13 anni e le indagini sono ancora in corso.

Il Vescovo Gualtiero Bassetti non ha, per ora, preso alcun provvedimento nemmeno cautelativo, avrà avviato un nuovo Processo Canonico?

Anche la Santa Sede non si è espressa nei confronti del Vescovo Gualtiero  Bassetti, e Don Lucio Gatti sarebbe in una comunità al Nord per un percorso spirituale “riabilitativo”.

Ricordiamo il caso di Padre Carlos Buela: sacerdote argentino condannato dal Vaticano (attraverso un decreto del cardinale Gardin, della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata) per abusi da lui compiuti nei confronti di una ventina di seminaristi, e trasferito a Genova, sotto la giurisdizione del Card. Bagnasco, senza subire il processo in Argentina. Nonostante la condanna di Papa Francesco, i provvedimenti non sono sufficienti e vengono prontamente disattesi.

Che provvedimenti ha preso Papa Francesco nei confronti del Cardinale Angelo Bagnasco, per non aver gestito nemmeno l’applicazione della “condanna”?

NESSUN provvedimento.

Inoltre il card. Bagnasco, in quanto Presidente della Cei, nel 2014 ha ribadito che i VESCOVI NON HANNO OBBLIGO DI DENUNCIA nei confronti dei sacerdoti che commettono abusi sessuali nei confronti dei minori, secondo le Linee Guida emanate dalla Conferenza Episcopale stessa.

Tutto questo è in linea con del dichiarazioni della “tolleranza zero” del Pontefice?

Ricordiamo infine il caso dell’Istituto Provolo: qui i sacerdoti coinvolti sono numerosi, nel 2015 in un incontro con le vittime, venne consegnata direttamente nelle mani di papa Francesco una missiva contenente i nomi di 14 sacerdoti accusati di abusi, tra qui quello di don Nicola Corradi. In questo caso fu proprio papa Francesco a non intervenire.

Il sacerdote è stato arrestato nel novembre del 2016.

Zanardi

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Papa Francesco chiede scusa alle vittime di abusi: “Su Barros ho usato una parola sbagliata”

Next Post

Caso Barros, il garantismo di Bergoglio offende le vittime di abusi sessuali (parte 5)

Francesco Zanardi

Francesco Zanardi

Sopravvissuto agli abusi sessuali di un sacerdote, dal 2010 mi batto perchè non accada ad altri. Potevo ma non mi sono sentito di fare il giornalista, ho preferito rimanere un umile blogger, che vuole vivere degnamente la propria vita, illuminato dalla luce di una nobile causa. Fondatore e Presidente dell'unica Rete italiana di sopravvissuti agli abusi del clero, Rete L'ABUSO, riconosciuta dalle Nazioni Unite di Ginevra. Tra i fondatori di ECA Global, oggi presente in 42 paesi in quattro continenti.

ArticoliCorrelati

faber
web stories

Fabrizio De Andrè “Faber” – Genova

by Osservatorio PERMANENTE
10 Luglio 2026

IL PRETE PEDOFILO CHE MOLESTÒ FABRIZIO DE ANDRÉ Avevo dodici anni e, come tutti i figli di papà, frequentavo le...

Immagine 2026 07 10 103008
Cronaca e News

Lo Stato finanzia gli oratori ma non chiede il certificato antipedofilia

by Federica Tourn
10 Luglio 2026

La notizia è passata inosservata e si capisce facilmente perché: qualche giorno fa il governo ha deciso una grande iniezione...

17e67c39e1a35c5274fe51430e33ed5a

Denunciato da 5 donne, il cardinale di Rabat si autosospende

8 Luglio 2026
Immagine 2026 07 04 224155

Per i periti italiani don Reverberi non potrebbe andare in Argentina

4 Luglio 2026
3798db9a 09b7 11e3 a5f8 2627c2e12265

È morto Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, protagonista dello scandalo di pedofilia che scosse il Belgio

3 Luglio 2026
Immagine 2026 07 03 013148

Mons. Cordileone concorda un risarcimento multimilionario per chiudere oltre 500 casi di abusi nell’arcidiocesi di San Francisco

3 Luglio 2026
Immagine 2026 07 02 172801

Don Ciro Panigara condannato a 5 anni per abusi sui bambini. La Diocesi: “Siamo vicini alle vittime”

2 Luglio 2026
Don Ciro Panigara. Foto da BresciaToday

Abusi su minori, sacerdote condannato a 5 anni a Brescia

1 Luglio 2026
WhatsApp Image 2026 06 17 at 13

Io sono Matteo

1 Luglio 2026
Immagine 2026 06 28 142323

Il Vaticano cerca di proteggersi dal rafforzamento UE sulle norme penali italiane in materia di abusi sessuali

28 Giugno 2026
Load More
Next Post
barros 1 opt 650x300 1

Caso Barros, il garantismo di Bergoglio offende le vittime di abusi sessuali (parte 5)

funamboli 2

Il "mea culpa" di papa Francesco. Ne parlano Gianluigi Nuzzi e Francesco Zanardi a Radio24

papa francisco2 scaled 1

Perché Francesco ha sposato due sconosciuti, ma rifiuta di ascoltare testimoni scomodi

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Denunciato da 5 donne, il cardinale di Rabat si autosospende

8 Luglio 2026

Rhode Island, valanga di cause contro la diocesi: riemergono decenni di abusi e insabbiamenti

5 Luglio 2026

Per i periti italiani don Reverberi non potrebbe andare in Argentina

4 Luglio 2026

È morto Roger Vangheluwe, ex vescovo di Bruges, protagonista dello scandalo di pedofilia che scosse il Belgio

3 Luglio 2026

Mons. Cordileone concorda un risarcimento multimilionario per chiudere oltre 500 casi di abusi nell’arcidiocesi di San Francisco

3 Luglio 2026

Don Ciro Panigara condannato a 5 anni per abusi sui bambini. La Diocesi: “Siamo vicini alle vittime”

2 Luglio 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • faber

    Fabrizio De Andrè “Faber” – Genova

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Drogava le vittime e le violentava in parrocchia: sacerdote condannato a 52 anni

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Garlasco, la pista dei legali di Sempio: “Dietro la morte di Chiara un giro di pedofili”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Lo Stato finanzia gli oratori ma non chiede il certificato antipedofilia

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Delitto di Garlasco, per Savu c’è un collegamento tra la morte di Chiara Poggi e il Santuario della Bozzola

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Emanuele Tempesta – Don Panighetti non voleva farlo prete, ma poi passò grazie a Di Tolve

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • “Ecco cosa contiene il dossier fantasma su Emanuela Orlandi”: dopo 40 anni emerge l’indice del fascicolo segreto sparito

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.