Caso don Marino: la Procura verso l’archiviazione del nuovo filone di indagini
PORTOCANNONE. Nonostante la doppia condanna in primo e secondo a carico di don Marino Genova per il periodo di rapporti ...
PORTOCANNONE. Nonostante la doppia condanna in primo e secondo a carico di don Marino Genova per il periodo di rapporti ...
La notizia è di pochi giorni fa. Il Pubblico Ministero di Larino ha deciso di archiviare, per mancanza di elementi, ...
Depositate le motivazioni con le quali i giudici dell’Appello di Campobasso illustrano la condanna di don Marino Genova, l’ex parroco di ...
Quando Giada Vitale ha denunciato il parroco di Portocannone (oggi condannato a 4 anni in appello) per abusi sessuali, il ...
La sentenza dei giudici della Corte d'Appello di Campobasso. Riconosciuta una attenuante all'ex parroco di Portocannone E’ stato condannato a ...
Il 3 aprile 2013 don Marino Genova, parroco della Chiesa SS. Pietro e Paolo di Portoncannone, in Molise, viene denunciato ...
“Trogloditi” è l’unica parola che mi viene in mente per collocare le affermazioni che ho letto oggi su Facebook, sulla ...
Alla Congregazione per la dottrina della fede e alla segreteria di Stato vaticana hanno letto la lettera che lo scorso ...
Questa è la seconda lettera inviata per emaiL alla Congregazione per la Dottrina della Fede e alla Segreteria di Stato ...
CAMPOBASSO. Stretta nel suo giubbino nero, con lo zainetto sulle spalle ha affrontato oggi un'altra giornata di quelle con il ...
CAMPOBASSO. Anche questa mattina due ore di discussione dinanzi ai giudici della Corte d’Appello di Campobasso, per la seconda udienza ...
Malgrado il nostro paese sia tra i più industrializzati del pianeta, non è certamente tra i più all’avanguardia per quanto ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
