Il fallimento della chiesa italiana nel contrasto alla pedofilia riassunto in un video messaggio del 2014
Era il 2014 quando quel gruppetto di vittime italiane di preti pedofili che da qualche anno si era riunito per ...
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Per don Marino Genova, l'ex sacerdote di Portocannone, si sono aperte le porte del carcere. Il religioso, condannato a quattro ...
Caso Giada Vitale, cassazione conferma condanna a Don Marino Genova
Respinto il ricorso in Cassazione presentato dall'ex parroco di Portocannone, assistito dall'avvocato Carlo Taormina. Ieri la sentenza che ha confermato ...
“Ha fatto un’esperienza del genere, ha vissuto questa storia impropria con te. Non è un criminale”. Così il vescovo di Larino, Gianfranco ...
Tra le tante santissime menzogne del Vaticano, anche quella dell’accesso agli atti per le vittime dei preti pedofili. Una notizia ...
di Franca Giansoldati Città del Vaticano – I primi nodi applicativi del Motu Proprio firmato qualche settimana fa da Papa ...
Giada Vitale, abusata da don Marino Genova, chiede il fascicolo del Tribunale Ecclesiastico dopo l'abolizione del segreto da parte di ...
“Ha vinto il potere della Chiesa”. Così commenta Giada Vitale, vittima di violenza sessuale da don Marino Genova, l’archiviazione del ...
Il Gip non ha accolto l'opposizione del legale della ragazza alla richiesta di archiviazione del pm. "Vediamo se ci sono ...
Torna dal Gip la vicenda degli abusi Il prossimo 3 febbraio il Gip di Larino dovrà di nuovo decidere sulla ...
Era l’aprile del 2009 quando Giada Vitali ha subito il suo primo abuso da parte di don Marino Genova, parroco della chiesa Santi Pietro e ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
