“Giada Vitale suicida”; Scherzo di pessimo gusto o violenza gratuita?
Ovviamente e per fortuna Giada Vitale è viva e vegeta e prende sul ridere quanto accaduto in quello che difficilmente ...
Ovviamente e per fortuna Giada Vitale è viva e vegeta e prende sul ridere quanto accaduto in quello che difficilmente ...
Egregi Direttori, mi chiamo Giada Vitale ed in questi giorni purtroppo il mio nome è nuovamente salito alle cronache per ...
Poiché le indagini negli Stati Uniti, in Europa e in Australia hanno messo in luce la portata del problema degli ...
Certo non possiamo che associarci a Giada che oramai assistiamo da ben 11 anni e che ben conosce la disparità ...
Di Fabrizio Ortis - Sul caso di Giada Vitale, giovane molisana abusata dal parroco di Portocannone dai 13 fino ai ...
LARINO. Il Pm Ilaria Toncini, con decisione dello scorso 6 aprile, dice no alla riapertura delle indagini sugli abusi denunciati ...
A Storie Italiane la vicenda di Giada Vitale, una ragazza che ha denunciato un prete, Don Marino Genova, per molestie e abusi, poi condannato dalla Cassazione ...
Good evening, thank you for the invitation to participate in this important event. A little over a year ago, on ...
Intervento di Federico Tulli Buonasera, vi ringrazio per l'invito a partecipare a questo importante appuntamento. Poco più un anno fa, ...
Discurso de Federico Tulli Buenas noches, gracias por la invitación a participar en esta importante cita. Hace poco más de ...
ROMA. Potrebbe riaprirsi ancora una volta la vicenda degli atti sessuali commessi da don Marino Genova ai danni di Giada ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
