“Trogloditi” è l’unica parola che mi viene in mente per collocare le affermazioni che ho letto oggi su Facebook, sulla pagina di TermoliOnLine.it, per precisione nell’articolo che parla di Giada Vitale, una nostra assistita che seguiamo da anni e sappiamo bene – oltre la condanna in primo grado inflitta al suo carnefice, don Marino Genova – la consistenza delle accuse.
La sappiamo semplicemente perché fummo noi ad istruire questo caso e a valutare l’attendibilità sia dell’accusa, sia delle prove. Tuttavia, lo stesso prete ha ammesso non solo le molestie, ma anche la consapevolezza del trauma che quel gesto ha causato alla nostra assistita.
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