È TEMPO DI PARLARE DELLE VIOLENZE SESSUALI COMMESSE DAI PRETI
Una sera di marzo del 2015, una volante di polizia era impegnata a pattugliare alcune strade di campagna nei dintorni ...
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Finisce tra i documenti ammessi nell’80 sessione (14 gennaio 2019 - 01 feb 2019) della Commissione per i diritti dell’infanzia, ...
A partire dal 14 gennaio fino al 1° febbraio 2019 , si riunirà l’80° sezione del Comitato per i diritti ...
Don Marino Genova è stato condannato a 6 anni di reclusione in primo appello per gli abusi sessuali a Giada ...
Un avvocato di grido per don Marino Genova, il parroco accusato di atti sessuali con Giada Vitale, ragazza di Portocannone ...
di Angela Marino È cominciato tutto un pomeriggio di aprile, quando lui l'ha portata in sagrestia e le ha stampato ...
Si terrà a Roma nei giorni di martedì 2 e mercoledì 3, il Meeting italiano dei sopravvissuti agli abusi sessuali ...
Il prossimo 11 ottobre si svolgerà il secondo grado del processo che vede coinvolti l’ex parroco di Portocannone Don Marino ...
Tra pochi giorni papa Francesco riceverà tre nuove vittime, questa volta cilene, e noi ne siamo davvero felici anche se ...
Il governo italiano non ha mai adottato le misure necessarie per contrastare la pedofilia ecclesiastica. Per questo Rete L’Abuso l’ha ...
Depositate le motivazioni con le quali i giudici dell’Appello di Campobasso illustrano la condanna di don Marino Genova, l’ex parroco di ...
6 anni a don Marino Genova, primo risarcimento a Giada Vitale. Depositate le motivazioni dei giudici sulla condanna in primo ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
