Portocannone, Giada Vitale all’attacco: “Basta con le pagliacciate”
La ragazza vittima degli atti sessuali di don Marino si rivolge al vescovo dopo lo scoop di Pomeriggio 5 Le ...
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Giada Vitale abusata a 13 anni da Don Marino Genova: oggi torna a Pomeriggio 5 la vittima degli abusi sessuali, ...
La Trasmissione Entra Nel Monastero. L’ex parroco di Portocannone, Marino Genova, sospeso ’ a divinis’ dalla Chiesa, è stato ripreso dalla telecamere ...
So quanto Giada ha sofferto, ho visto di persona quando sono andato da lei a Portocannone cosa era costretta a ...
Larino. Don Marino Genova, 62 anni, ex parroco di Portocannone, è stato condannato a 6 anni di reclusione per atti sessuali ...
Attesa in serata la sentenza di primo grado nel processo a carico di don Marino Genova, ex parroco di Portocannone ...
Dopo quattro anni di processi, udienze, umiliazioni per l’ex parrocchiana Giada Vitale, e una mole di perpetue e sacerdoti in ...
Processo Giada Vitale. Si è svolta questa mattina 19 luglio al Tribunale di Larino la penultima udienza del processo a carico di don ...
Nello scambio dialettico tra Pm, vescovo e difensore tutto il senso del processo a carico di don Marino Genova. Si sono ...
Si torna in aula, oggi, al tribunale di Larino, per la terz’ultima udienza del pomeriggio a don Marino Genova (prossime ...
di Emanuele Bracone Portocannone Come annunciato,le telecamere di Pomeriggio Cinque hanno seguito l'udienza a carico di don Marino Genova,mercoledì scorso al ...
L’avvocato Giuseppe D’Urbano ha depositato una richiesta di riapertura del caso contro l’archiviazione del filone che riguarda gli abusi sessuali ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
