Attesa in serata la sentenza di primo grado nel processo a carico di don Marino Genova, ex parroco di Portocannone accusato di atti sessuali con minore, una persona incapace di scegliere consapevolmente, nei confronti di Giada Vitale, una ragazza che all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni. Oggi la 22enne attende il verdetto in tribunale a Larino attorniata dagli avvocati e dalle donne del centro antiviolenza arrivate da L’Aquila per darle sostegno. Assente invece il sacerdote 63enne, la cui posizione era stata archiviata per i fatti riferiti a quando invece la giovane aveva già compiuto 14 anni. La Chiesa invece lo aveva già processato privandolo della possibilità di somministrare i sacramenti.
Larino. Sei anni di reclusione per atti sessuali con minore. Questa la richiesta fatta oggi pomeriggio, 3 ottobre, nell’aula del tribunale di Larino dove si sta celebrandol’ultima udienza del processo a carico di Don Marino Genova, ex parroco di Portocannone alla sbarra per la presunta violenza sessuale su Giada Vitale, che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto il quattordicesimo anno di età.
Support authors and subscribe to content
This is premium stuff. Subscribe to read the entire article.












