Per don Marino Genova, l’ex sacerdote di Portocannone, si sono aperte le porte del carcere. Il religioso, condannato a quattro anni e dieci mesi di reclusione per violenza sessuale e abusi a danno dell’ex parrocchiana all’epoca tredicenne, Giada Vitale, è stato arrestato in esecuzione della sentenza definitiva. Si chiude così una delle vicende più tristi della cronaca degli ultimi anni.
“Non si è mai contenti quando una persona va in carcere – commenta al Tgr, Giada Vitale, la vittima – non avevo desiderio di vendetta ma di giustizia. È stato un fatto talmente doloroso che ha devastato la mia esistenza al punto che nulla mi rende più felice. Ma è giusto cosi, che paghi per quanto ha fatto, ma ha sbagliato ancor di più – ha aggiunto – chi nella diocesi e nella magistratura lo ha protetto”.
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