In risposta a mons. Lorenzo Ghizzoni, all’articolo pubblicato da AVVENIRE

Gentile Lorenzo Ghizzoni,

ho letto con un pizzico stupore della sua indignazione sulle pagine AVVENIRE e non posso che dedurre due cose: o lei è maldestro, o è completamente disinformato.

Partendo dalla critica che lei fa a IL FATTO QUOTIDIANO (articoli di Ferruccio Sansa), le faccio notare che per una corretta informazione e una critica accettabile, avrebbe dovuto almeno indicare di quale caso stesse parlando.

Lo farò io per lei, l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, presidente del Servizio nazionale tutela minori della Cei, parlava di don Franco Castagneto, la cui diocesi di Genova, è indubbiamente informata dal 1998 (lo conferma persino mons. Alberto Tanasini che gestì personalmente il caso all’epoca dei fatti di SORI).

Poi don Franco fu trasferito a ALBARO e, nell’agosto del 2019, appena è riemerso il caso, questa volta la chiesa non lo ha più spostato, lo ha fatto scomparire direttamente.

Tra le altre cose, stando a quanto dichiara la stessa diocesi di Genova, attraverso la Cancelleria in data 25-11-2019, a Genova, “non esiste al momento alcuna equipe della commissione minori e persone vulnerabili“. Lo sapeva ?

Riguardo ai fatti riportati dal giornale di Marco Travaglio, a firma di Ferruccio Sansa, che lei impropriamente dichiara scandalistici, sappia che quanto scritto fino ad ora, era solo la punta dell’iceberg, sul resto daremo tutte le delucidazioni del caso, non tema. Non ci celeremo, come il cardinal Angelo Bagnasco, dietro un muro di silenzio.

Riguardo invece le proiezioni sulla situazione italiana, sulle pagine di AVVENIRE afferma; “In Italia la stima varia dal 2 al 4%, ma siamo ancora – è il caso di ripeterlo – nel campo delle ipotesi. Ecco perché i grafici pubblicati nei giorni scorsi dal Fatto, con un’improbabile stima delle diocesi “sicure e non sicure”, è del tutto inaccettabile”.

Ebbene, solo per doverosissima precisazione, i dati del Fatto Quotidiano ed esposti questa volta da Paolo Frosina, li abbiamo forniti noi, e i puntini sulla mappa sono tutti casi documentati dalla sola stampa nazionale e, sono sincero, la sola vista fa rabbrividire.

Tuttavia, trovo molto scorretto dar a credere ai lettori di AVVENIRE che quella cartina con i puntini sia frutto delle proiezioni, che son tutta altra cosa, e lei questo lo dovrebbe sapere bene.

Le proiezioni del collega Mark Vincent Healy, sono calcolate (in assenza di un dato governativo italiano) sulla base di dati veritieri e frutto di commissioni d’inchiesta governative che riguardano unicamente i sacerdoti, non come avete fatto su AVVENIRE, dove citate dati generici sugli abusi in generale: come ben capirà, le due cose non sono paragonabili.

I dati delle proiezioni riguardano le commissioni governative di: Australia, Belgio, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Polonia, USA.

Ebbene, il collega Mark Vincent Healy, sulla base della popolazione cattolica, sulla base dei sacerdoti di quelle nazioni e sulla base delle percentuali restituite dalle commissioni di inchiesta governative, ha fatto una semplice proiezione dell’Italia.

Nell’articolo pubblicato da AVVENIRE, per evitare figure come questa – rischiando oltretutto di screditare ancor più quello che secondo lei starebbe facendo la chiesa in materia di abusi – avrebbe dovuto ricordare che ben cinque anni fa, il Comitato per la tutela dell’infanzia delle Nazioni Unite, dato il dilagante fenomeno di abusi sessuali di minori per mano di preti cattolici e i continui insabbiamenti che emergevano in tutto il pianeta, questi ultimi per mano della stessa chiesa, tra le tante cose, chiese alla Santa sede di quantificare l’entità del fenomeno e, caro Ghizzoni, sarebbe stato davvero onesto da parte sua, dire ai lettori di AVVENIRE, che la Santa Sede neppure rispose a quelle raccomandazioni. Ecco perché non avete i dati. Ma lo dica questo ai lettori di AVVENIRE, è importante, non crede?

E magari, lo dica anche al Governo italiano, son sicuro che qualche amico a cui rivolgersi lo avrà.

Sa perché le dico questo Ghizzoni?

Perché a febbraio 2019, sempre il Comitato per la tutela dell’infanzia delle Nazioni Unite, ha chiesto la stessa cosa anche all’Italia, che oltre a due precedenti diffide ed un’interrogazione parlamentare, per il momento non ha ancora proferito parola.

Si rivolga quindi al Vaticano e al Governo italiano per questa atroce negligenza, anche noi da anni chiediamo una commissione governativa, non accolli così squallidamente la mancanza di dati ad una associazione di vittime di preti pedofili, non è carino e neppure onesto le pare?

Riguardo al cardinale Gualtiero Bassetti, attuale Presidente della Cei, l’associazione, già prima del summit di febbraio, si era immediatamente attivata per farsi ricevere, ci ha persino risposto, peccato che però poi, dopo la valanga mediatica, sia sparito pure lui.

Che dire? Che la chiesa italiana sia determinata può essere, il dubbio che resta è: su cosa? Noi vittime sono anni che chiediamo giustizia alla chiesa, ma tranne i pochi di noi che la hanno ottenuta dai tribunali civili e non dalla chiesa, per tutti gli altri, al momento non credo si possa sperare di trovare grandi entusiasmi.

Vedere campagne mediatiche fatte di bugie, come quella di cui lei è il rappresentante per l’Italia, campagne che puntano solo a disinformare la comunità, spalando fango su noi vittime, che vengono tirate in ballo dalla chiesa solo in queste occasioni, dà ben poca credibilità alle sue affermazioni.

Con ossequio Francesco Zanardi

Presidente della RETE L’ABUSO

Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero.