Caso Orlandi, appello al Papa: “Risponda a richiesta verità”
di Assunta Cassiano Un appello a Papa Francesco per “conoscere tutta la verità” sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. “Oggi è il compleanno di Emanuela, ...
di Assunta Cassiano Un appello a Papa Francesco per “conoscere tutta la verità” sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. “Oggi è il compleanno di Emanuela, ...
Dario D'Angelo - Sul caso Emanuela Orlandi, la 15enne cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983 a Roma, parla ...
Sono trascorsi 36 lunghi anni quando il 22 giugno 1983 a Roma una ragazza di soli 15 anni, Emanuela Orlandi, ...
"Sono state ritrovate migliaia di ossa, lunghe piccole e frammentate". A dirlo è stato il genetista della famiglia Orlandi Giorgio Portera, ...
Le tombe aperte al cimitero Teutonico sono vuote. I due sepolcri aperti stamattina nell’ambito della nuova inchiesta sulla scomparsa della ...
Il mistero dura ormai da 36 anni: per qualsiasi risposta definitiva, comunque, bisognerà attendere lʼesito dei futuri esami del Dna ...
L’operazione il prossimo 11 luglio. La decisione dopo la denuncia della famiglia che segnalava il possibile occultamento del cadavere della ...
by Aldo Maria Valli Porta la data del 26 marzo 2019 la Lettera apostolica in forma di motu proprio sulla protezione dei ...
La famiglia Orlandi ha fatto arrivare in Vaticano un’istanza nella quale si chiedono una serie di informazioni su una tomba ...
Pietro Orlandi: "Per la Chiesa la scomparsa di Emanuela è un argomento chiuso; dentro di me il livello di rabbia ...
Una donna, forse morta tra venti e trenta anni fa. E il mistero di questo nuovo ritrovamento di ossa in ...
Sappiamo solo che sono di una donna. I ritardi nelle comunicazioni e l'irritazione del Vaticano per il collegamento con la ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso