Assolto dopo gli abusi in chiesa: “Malato mentale, ma non pericoloso”

Sulla base della perizia psichiatrica effettuata dal dottor Daniele Barone su richiesta del tribunale, l’uomo di 54 anni, difeso dall’avvocato Angelo Chieppa, accusato di abusi nei confronti di un quattordicenne, che avrebbe costretto a subire un rapporto orale all’interno di una chiesa del Biellese Orientale, è stato giudicato dal gip totalmente incapace di intendere e di volere e per questo assolto da ogni accusa. Inoltre, sempre dalla perizia stilata dallo psichiatra biellese, emerge la non pericolosità sociale del soggetto, che non è stato quindi sottoposto dal giudice a nessuna misura cautelare e può riprendere a frequentare liberamente il paese.

Anche se non dovrebbe più svolgere il suo incarico di fac totum, una volta si sarebbe detto sacrestano, per la parrocchia, dopo l’avvio del procedimento giudiziario il sacerdote avrebbe infatti deciso di allontanarlo in via precauzionale dalla chiesa e soprattutto dall’oratorio. L’esito della sentenza ha lasciato molto amareggiati i genitori dell’adolescente abusato, seguiti dall’avvocato Lucia Acconci, che a lei lasciano il commento alla vicenda. «Capiscono si tratti di un malato ma ci si aspettava almeno una misura preventiva. Era pensabile che sarebbe stato dichiarato incapace di intendere e di volere ma non che sarebbe stata esclusa del tutto la pericolosità sociale».

L’uomo, che è attualmente in cura al Centro di igiene mentale, frequenta da anni la parrocchia, che per lui è diventata l’equivalente di una seconda casa, occupandosi soprattutto di lavoretti da effettuare nella chiesa e proprio lì avrebbe incontrato nel 2017 il ragazzo, ritiratosi per una preghiera in un momento di tristezza, riuscendo in qualche modo a plagiarlo. Solo con molta difficoltà il minorenne era poi riuscito a raccontare l’accaduto a casa, con il nonno e la madre che si erano subito recati dai carabinieri per denunciare l’accaduto. Subito dopo l’avvio le indagini sono state prese in carico dal luogotenente Tindaro Gullo dei carabinieri della polizia giudiziaria, che hanno presto portato a trovare conferme delle accuse. Lo stesso autore, incontrata per caso la madre del ragazzino in paese, le avrebbe in qualche modo confessato il tutto.

https://www.lastampa.it/biella/2019/07/18/news/assolto-dopo-gli-abusi-in-chiesa-malato-mentale-ma-non-pericoloso-1.37087446

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