“Rete l’abuso”. Si chiama così l’associazione che da 14 anni lotta contro la pedofilia nella Chiesa e si definisce un’organizzazione di “sopravvissuti agli abusi sessuali del clero”. Questa volta ci sono anche loro in aula a Tivoli nel secondo processo a Mirko Campoli, ex dirigente di Azione Cattolica ed ex prof di religione, accusato di aver abusato di altri due ragazzini.
Si sono costituiti parte civile insieme a una delle vittime per cui a marzo l’imputato già è stato condannato a nove anni di reclusione, alla onlus “No Child Abuse”, costituita dai genitori sempre delle prime due vittime e rappresentata dall’avvocato Michele De Stefano, e alla Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, rappresentata dall’avvocato Pasquale Lattari.
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