• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
lunedì 3 Agosto 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » Il caso Zanchetta: un colpo fatale alla reputazione del Papa come riformatore – The Zanchetta case: a fatal blow to the Pope’s reputation as a reformer

Il caso Zanchetta: un colpo fatale alla reputazione del Papa come riformatore – The Zanchetta case: a fatal blow to the Pope’s reputation as a reformer

Redazione WebNews by Redazione WebNews
20 Gennaio 2019
in Cronaca e News
Reading Time: 4 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Di Phil Lawler

La scorsa settimana il Vaticano ha riconosciuto che un vescovo argentino che lavora in Vaticano si trova ad affrontare accuse di abuso sessuale . La storia ha attirato poca attenzione dai media americani, e comprensibilmente: solo uno in una lunga serie di denunce contro i chierici, in questo caso che coinvolgono un vescovo il cui nome (Gustavo Oscar Zanchetta) non era familiare ai lettori negli Stati Uniti. Ma i giornalisti che guardano la storia un po’ più attentamente lo riconoscono come un successone: un colpo potenzialmente fatale alla reputazione di Papa Francesco come riformatore.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

I fatti, in breve: Zanchetta è stato nominato vescovo di Oran da Papa Francesco nel luglio 2013. Aveva servito il futuro pontefice nello staff della conferenza episcopale argentina ed è stato uno delle prime nomine episcopali del nuovo papa. Improvvisamente si dimise, tuttavia, solo quattro anni dopo, lasciando la città senza preavviso, all’età di soli 53 anni. Al momento il vescovo Zanchetta citò motivi di salute per la sua partenza. Oggi i funzionari vaticani dicono che si è dimesso a causa di problemi amministrativi; aveva sviluppato una relazione problematica con i sacerdoti della sua diocesi. Dopo alcuni mesi senza incarico (durante i quali non mostrava segni di cattiva salute), papa Francesco gli assegnò un incarico importante in Vaticano, presso l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), l’agenzia che gestisce gli investimenti vaticani e le sue enormi proprietà immobiliari.

Verso la fine di dicembre, infatti, il giorno di Natale, il quotidiano argentino El Tribuno ha rivelato che il vescovo Zanchetta era stato accusato dai seminaristi di abusi sessuali. Il Vaticano insiste che queste accuse sono state presentate solo di recente, e non ha avuto nulla a che fare con le sue dimissioni dalla diocesi di Oran. El Tribuno non è d’accordo, affermando che le accuse risalgono al 2015 e sono state la ragione della sua rimozione. I lettori possono decidere da soli quale affermazione sembra più credibile.

Ora, perché la storia di questo vescovo è così importante?

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

John Allen of Crux ha fatto il primo passo nello spiegare il significato del caso Zanchetta, sottolineando che è imbarazzante per papa Francesco per due ragioni. Innanzitutto, proprio mentre il Vaticano si sta preparando per un incontro di febbraio sugli abusi sessuali, ecco un altro caso in cui il Pontefice stesso ha apparentemente protetto – anzi promosso – un prelato con un passato discutibile. In secondo luogo, il particolare lavoro che Zanchetta ha svolto a Roma, con l’APSA, ha messo il vescovo argentino in un ufficio che è al centro delle dispute sulla responsabilità finanziaria. Quanto serio potrebbe essere il Papa sulle riforme finanziarie, se avesse organizzato una soluzione indolore per un vescovo in difficoltà come il secondo ufficiale di un’agenzia che è stato criticato per aver fatto affari interessati, organizzato contratti senza offerta, aver sottovalutato le risorse e non essersi sottoposto a controlli indipendenti?

Sandro Magister, il veterano vaticanista per L’Espresso , ha compiuto qualche passo in più sull’analisi . Se Zanchetta era stato convinto a dimettersi a causa delle sue carenze amministrative, ha chiesto, perché gli è stato dato un lavoro amministrativo presso l’APSA? E perché è stato messo in un’agenzia per la gestione degli affari finanziari, quando i resoconti della diocesi di Oran erano stati dichiarati un macello? Cosa stava facendo all’Apsa, con un incarico (“assessore”) che non era esistito prima della sua nomina?

Magister ha anche indagato sulle accuse di abuso dei seminaristi, chiedendo se papa Francesco fosse stato a conoscenza di quelle denunce nel 2017, quando il vescovo si è dimesso, e avesse scelto di ignorarle – proprio come, alcuni anni prima, aveva respinto le accuse contro il vescovo cileno Juan Barros; così come, secondo l’arcivescovo Vigano, ha ignorato le lamentele sull’allora cardinale Theodore McCarrick.

Anche senza la testimonianza di Vigano, tuttavia, e anche senza il precedente del vescovo Barros, è innegabilmente vero che in questo caso, Papa Francesco ha nominato un vescovo con un passato problematico in una posizione molto delicata. Questo fatto sarebbe abbastanza scioccante, se fosse una mossa senza precedenti da parte del Papa. Ma non è così.

Insieme all’APSA, l’istituzione vaticana più centrale per qualsiasi proposta di riforma finanziaria vi è l’Istituto per le opere religiose (IOR), comunemente noto come banca del Vaticano. Nel 2013, Papa Francesco ha nominato mons. Battista Ricca come prelato dello IOR. Anni prima mons. Ricca, secondo quanto riferito, avrebbe portato un fidanzato insieme a lui in un incarico come diplomatico vaticano. Interrogato sul passato del prelato, Papa Francesco ha offerto la sua famosa domanda retorica: “Chi sono io per giudicare?”. Ricca rimane al suo posto allo IOR.

Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo Sondaggio anonimo

Sia il vescovo Zanchetta che mons. Ricca sono stati accusati di aver abusato dei loro uffici e di cattiva condotta sessuale. Eppure papa Francesco ha trovato lavoro per loro in Vaticano – e non solo posti di lavoro, ma lavori in cui sono responsabili di individuare comportamenti scorretti da parte di altri funzionari della Chiesa.

Lasciatemelo dire chiaramente: entrambi erano ovvi potenziali bersagli per il ricatto. E sono stati messi in posizioni in cui potrebbero avere ampie opportunità di ricattare gli altri.

Il caso Zanchetta dimostra che papa Francesco continua a proteggere i suoi amici e alleati, a prescindere dal suo professato impegno per la responsabilità. Questo caso illustra come, essendo stato eletto Francesco, il Vaticano si sia effettivamente arretrato su due fronti cruciali: la lotta contro gli abusi sessuali e la ricerca di trasparenza finanziaria. In questo pontificato, la causa della riforma è morta, a meno che la riforma non inizi con il Pontefice stesso.

https://www.catholicculture.org/commentary/otn.cfm?id=1320

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

L’ombra dei pedofili e le strane carriere dei porporati gay tra le mura vaticane

Next Post

La realtà inconfessabile! “ABUSI SESSUALI SUI MINORI” 21-24 Febbraio 2019 INCONTRO MONDIALE DEI VERTICI DELLA CHIESA

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

1785663872766 LaCathdraledeRabat
Città del Vaticano

Il Papa nomina un amministratore apostolico per Rabat, dopo le accuse al cardinale Lopez Romero

by Redazione WebNews
3 Agosto 2026

Papa Leone XIV ha nominato padre Mario Leon Dorado amministratore apostolico “sede plena” dell'arcidiocesi di Rabat, con l'incarico di guidare temporaneamente la sede...

images
Film

Esame di coscienza

by Redazione WebNews
30 Luglio 2026

Nelle interviste a sopravvissuti, religiosi, giornalisti e altri esperti si affrontano le accuse di abusi sessuali all'interno delle istituzioni cattoliche...

Emanuela Orlandi 675 1200x630 1

Dietro il rapimento di Emanuela l’ombra di pedofilia e ricatti. Intervista a Pietro Orlandi

27 Luglio 2026
Immagine 2026 07 24 011353

Cosa succede al processo Rupnik? Dio solo lo sa

24 Luglio 2026
IMG 20260722 WA0001 774x600

Muore senza essere stato indagato Ricardo Yesquén, uno dei sacerdoti di Chiclayo denunciato per abusi davanti a Prevost

23 Luglio 2026
Immagine 2026 07 23 013228

«Gli abusi sessuali nella Chiesa vanno chiamati per quello che sono: crimini». Così la prevenzione parte dal linguaggio

23 Luglio 2026
Immagine 2026 07 21 181210

Rupnik assolto?

21 Luglio 2026
Immagine 2026 07 16 173111

Vescovo accusato di abusi, il Papa congeda un prelato pronto ad andare in pensione. Lui: «Fare chiarezza sulla verità»

16 Luglio 2026
Immagine 2026 07 10 103008

Lo Stato finanzia gli oratori ma non chiede il certificato antipedofilia

10 Luglio 2026
16956674913651

Drogava le vittime e le violentava in parrocchia: sacerdote condannato a 52 anni

9 Luglio 2026
Load More
Next Post
Copertina Introduzione 2

La realtà inconfessabile! “ABUSI SESSUALI SUI MINORI” 21-24 Febbraio 2019 INCONTRO MONDIALE DEI VERTICI DELLA CHIESA

Copertina Articoli 2

La realtà inconfessabile parte prima: “I GENITORI DEVONO SAPERE”

italy onu

PRESS RELEASE

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Sesso con minorenne in un oratorio dell’Aronese, prete patteggia due anni

28 Luglio 2026

Dietro il rapimento di Emanuela l’ombra di pedofilia e ricatti. Intervista a Pietro Orlandi

27 Luglio 2026

Cosa succede al processo Rupnik? Dio solo lo sa

24 Luglio 2026

Muore senza essere stato indagato Ricardo Yesquén, uno dei sacerdoti di Chiclayo denunciato per abusi davanti a Prevost

23 Luglio 2026

«Gli abusi sessuali nella Chiesa vanno chiamati per quello che sono: crimini». Così la prevenzione parte dal linguaggio

23 Luglio 2026

Rupnik assolto?

21 Luglio 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • elisa claps caso1 300x169 1

    La verità del vescovo sul cadavere di Elisa Oggi monsignor Superbo in aula

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dietro il rapimento di Emanuela l’ombra di pedofilia e ricatti. Intervista a Pietro Orlandi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Relazione con una quattordicenne dell’oratorio, sacerdote patteggia due anni

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il caso Casati Stampa: cronistoria di una storiaccia nera (prima parte – i fatti) VDP

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Esame di coscienza

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Sesso con minorenne in un oratorio dell’Aronese, prete patteggia due anni

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Cosa succede al processo Rupnik? Dio solo lo sa

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, pedofilia nel clero nelle regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.

%d