Grande imbarazzo nella Curia di Salerno, a causa di quello che si annuncia come uno scandalo che intreccia il misticismo di persone in buona fede a rapporti sessuali omosessuali tra un sedicente veggente stimmatizzato con un ragazzo del Sud America. Quest’ultimo racconta di essere stato molestato dal veggente in più riprese.
Mentre l’accusato si è sempre difeso raccontando di essere stato calunniato per secondi fini e di essere estraneo ai fatti. Il giovane, però, ha raccolto video e messaggi scambiati con l’uomo di Montecorvino e li ha pubblicati su Facebook, inondando il web da mesi, e inviando i messaggi soprattutto alle persone che da sempre seguivano il veggente nei suoi incontri di preghiera. Il giovane non si è fermato a questo. Ha raccolto testimonianze di altre presunte vittime, che affermano di avere subito molestie dal presunto veggente e ha consegnato tutto il dossier all’arcivescovo di Salerno Tra le testimonianze-accuse c’è anche quella di un uomo di Castellammare di Stabia che dice di avere ricevuto dalla figlia la confessione di essere stata molestata sempre dal veggente, quando si incontravano in famiglia. Nel febbraio dello scorso anno si parlò di questo fruttivendolo sotto i 50 anni, sposato e con due figli, che ad ogni Quaresima viveva sul suo corpo le ferite della Passione di Cristo. Il sindaco di Montecorvino e anche un sacerdote molto rispettato a Cava dei Tirreni, don Gennaro Lo Schiavo (nella foto), rettore del santuario della Madonna dell’Avvocatella, che era il direttore spirituale di Giulio Massa lo difese.
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