• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
lunedì 2 Febbraio 2026
Rete L'ABUSO
Sondaggio anonimo "Senza fare nomi"
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | world » news » La mia fede e quel prete pedofilo che ho conosciuto

La mia fede e quel prete pedofilo che ho conosciuto

Tra la cronaca e il chiacchiericcio, purtroppo solo oggi, scopro che in mezzo c’era un buio fatto di silenzi e di omertà. Un buio colmato solo da una parola: schifo.

Redazione WebNews by Redazione WebNews
4 Febbraio 2015
in Cronaca e News
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

In un giorno comune come ad un altro, nel leggere la cronaca nazionale, mi sono soffermata a leggere il titolo di una notizia. Lo riguardo, una volta, due. «Io violentata a 13 anni», arrestato il sacerdote don Paolino Marchese.

Continuo a non crederci: quel nome, quell’uomo, quel prete. Io lo conosco.

Non ci credo, non è possibile: sarà un caso di omonimia – cerco di convincere me stessa – non può essere esattamente quella persona che io ho conosciuto. Leggo la notizia: non c’è più spazio per nessun alibi nella mia testa. E’ lui, è esattamente lui.

Provo sgomento, rabbia, vergogna. Sento nel mio cuore pulsare un’emozione simile alla paura, che paura, però, non è. Continuo a ripetere a me stessa che non è possibile: tra le persone che conosco c’è un pedofilo. Probabilmente, sempre nel giro delle persone che conosco, c’è anche quella ragazzina, quella giovane donna, che oggi di anni ne ha ventuno, che è stata abusata da lui a soli tredici anni.

ADVERTISEMENT

Quell’uomo, non uno tra tanti, non di certo “comune”, ha abusato di quella ragazza otto anni fa. Esattamente il periodo in cui io ho avuto modo di conoscerlo.

Ero giovanissima, ai tempi. Vivevo in un paese distante appena un paio di chilometri dalla sua parrocchia. Era un periodo in cui vivevo nel volontariato, mettendo la mia esperienza cristiana a servizio della comunità. Un momento in cui, sotto la guida di un sacerdote straordinario, quale quello che serviva allora la mia Parrocchia, quella del mio paese d’origine, ero una fiera educatrice di Azione Cattolica.

Insieme ai miei amici d’infanzia, quelli con i quali ho vissuto, vicinissima alla Chiesa, alcuni tra i momenti più belli della mia adolescenza, seguivamo un centinaio di bambini nell’esperienza dell’ACR, insegnando loro la bellezza dell’essere cristiani, contro il bigottismo a cui, a volte, la Chiesa si costringe, a favore di attività concrete per il bene della comunità.

A tal proposito, dunque, molto spesso, insieme agli altri miei coetanei, seguivo dei percorsi di formazione congiuntamente ad altri giovani appartenenti alle parrocchie vicine, alle altre Chiese che facevano parte della stessa Diocesi. Tra queste, giusto ad un paio di chilometri dalla mia, c’era proprio quella gestita da quell’uomo che oggi sale agli “onori” della cronaca nazionale con l’appellativo di “orco”. Quel prete che, per tutti noi, era solo un parroco di paese: quello che era “solo” padre Paolino.

Un uomo particolare, quel prete. Lo ricordo bene: un individuo a tratti complicato, a cui erano legate, sotto il punto di vista del classico “chiacchiericcio” di paese, tante storie di natura diversa. Quello che era certo, anche allora, era il suo essere un “religioso” fuori dall’ordinario. Un prete sui generis, che diceva le parolacce, che si concedeva a un bicchiere in più di vino a tavola, che raccontava le barzellette, che potevi trovare facilmente al bar o in mezzo ad un discorso “di piazza”.

Allora non ebbi la possibilità di conoscere quel prete in maniera approfondita. Inoltre, per dare credito alle chiacchiere di paese, ero ancora troppo piccola. Quindi, per me e per gli altri miei amici, quello che era chiaro di quel prete era il fatto che fosse, almeno nei nostri riguardi, una persona estremamente gentile. Nulla di più, nulla di meno.

Nessuno avrebbe mai immaginato che, al di là dei pettegolezzi che già iniziavano a crearsi attorno alla sua figura, al di là del giudizio mio e di quello dei miei coetanei, una ragazzina tra tante stesse vivendo all’interno della sua parrocchia quell’incubo che ha avuto la forza di denunciare solo oggi.

ADVERTISEMENT

Quel prete, cinque o sei anni fa, fu allontanato da quella parrocchia e trasferito in quella di un paese ad una cinquantina di chilometri di distanza. Non si è mai capito esattamente il perché: qualcuno attribuì la colpa al fatto che il suo mandato di parroco, quello che il diritto canonico stabilisce in nove anni, fosse scaduto. Ma, a dirla tutta, i nove anni non erano passati. “Voci di corridoio”, di contro, attribuivano quell’allontanamento improvviso ad una vicenda passionale: da qualche tempo, si diceva, le mura della canonica erano animate da una storia tra il prete e una parrocchiana.

Tra la cronaca e il chiacchiericcio, purtroppo, oggi scopriamo che in mezzo c’era il buio. C’era un buio fatto di silenzi e di omertà. Un buio colmato solo da una parola: schifo.

Un buio a cui ci ha costretto per anni un prete che, continuando ad essere chiamato dai suoi fedeli “padre”, continuando ad accogliere le loro confessioni, ad officiare Messa e a consacrare le Ostie, compiva i peggiori abusi nei confronti di un’ingenua ragazzina di appena tredici anni. Ho ricevuto il Sacramento della Confessione da lui, ho partecipato ad alcune messe officiate da lui, ho preso la Comunione dalle sue sporche e luride mani: ho i brividi al solo pensiero. In questo momento, al solo pensiero di quello che ho fatto, provo disgusto. Dio, perché mi hai ridotto a questo?

In mezzo ai miei sentimenti, in mezzo a tutte queste domande che mi pongo da cristiana cattolica credente, c’è la storia di un prete che ha continuato nel suo “mestiere” di sacerdote per altri otto anni, in quel paese, prima, e in un altro, poi: chi mi assicura che quella ragazzina, che solo oggi ha avuto il coraggio di denunciarlo, sia stata la sua unica vittima?

Chi mi assicura che il suo sguardo depravato non si sia soffermato anche su altri giovani? Su quei giovani, su quei ragazzini a cui io, da educatrice di ACR, ho insegnato quanto fosse bello stare insieme, quanto fosse bello andare in Chiesa tutte le domeniche, quanto fosse bello fidarsi di un sacerdote, «la figura qui in terra più simile a Gesù», come ho detto loro tante volte. Dio, oggi quel prete mi ha ridotto a chiedermi: ma cos’ho fatto?

Cerco di trovare un po’ di luce in mezzo a tutto questo buio, ma scopro che non riesco a trovarla, perché nella sua ricerca disperata vengo assalita da nuovi dubbi: perché quel prete fu allontanato? Qual è la verità? Chi mi assicura che nessuno fosse a conoscenza di una cosa così raccapricciante, anche tra le alte cariche della Chiesa di Roma?

Recupero tra i cassetti della memoria un ricordo sbiadito: qualche anno fa un altro prete, appartenente alla stessa diocesi, fu condannato per pedofilia. Ho cercato informazioni su di lui: ancora oggi, seppur lontano centinaia di chilometri dalla parrocchia in cui si era macchiato del misfatto, continua a vestire gli abiti talari e ad officiare Messa.

La nausea aumenta, mischiandosi a rabbia, sgomento e paura. Oggi mi sento ancora più piccola e sola in questo Universo. La mia fede vacilla un attimo, ma è comunque grande: voglio continuare a credere che quel Dio, quello a cui sin da bambina mi rivolgo, esista realmente. Devo solo compiere un passo in avanti, un passo che, malgrado tutto, mi spaventa: capire che, purtroppo, sono gli uomini che lo rappresentano ad essere, decisamente, sempre più sbagliati. O forse, ad essere sempre più sbagliato, è solo questo misero mondo. Un mondo di cui oggi, Dio, miseramente ti chiedo perdono.

http://www.orticalab.it/La-mia-fede-e-quel-prete-pedofilo

ADVERTISEMENT
Previous Post

Vaticano: inchieste per droga e pedopornografia

Next Post

Violenza sessuale, a giudizio sacerdote. Curia di Crotone responsabile civile

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

Related Posts

Prof di religione pedofilo trasferito nel carcere di Via Aspromonte: le ultime
Lazio

Prof di religione pedofilo trasferito nel carcere di Via Aspromonte: le ultime

by Redazione WebNews
10 Maggio 2024

Alessandro Frateschi, l’ex professore di religione accusato di abusi sessuali su minorenni, è stato trasferito dal suo arresto domiciliare alla...

Liguria

Abusi sessuali del clero, in Liguria 69 casi in 25 anni: in 5 condannati in via definitiva

by Redazione WebNews
4 Novembre 2025

Negli ultimi 25 anni i casi di abusi sessuali per mano del clero in Liguria sono stati 69, di questi...

Una petizione per difendere don Lucio Gatti. Nel frattempo un’altra presunta vittima.

14 Ottobre 2016

Inchiesta Don Lu, la Procura: “Quadro accusatorio quasi completo”

12 Gennaio 2010

Pedofilia, la madre di una vittima: “Importante la svolta del Papa, ma aspettiamo ancora giustizia dalla Chiesa”

21 Dicembre 2019

Sesso con minorenne in parrocchia:donna nei guai

30 Giugno 2020

Sesso con ragazzini, arrestato il parroco di Casal Borsetti

5 Aprile 2014
L’asilo degli orrori di Casamicciola: mano pesante del giudice: condanne per due suore. Suor Edda assolta

L’asilo degli orrori di Casamicciola: mano pesante del giudice: condanne per due suore. Suor Edda assolta

22 Novembre 2024

Violenza sessuale al Provolo. Bambini incatenati prima di essere abusati

2 Aprile 2017

La trascrizione del servizio del La 7 dal titolo:

25 Giugno 2013
Load More
Next Post

Condannato per pedofilia a 19 anni di carcere un prete in Canada

Abusato 30 anni fa dal parroco mai rimosso, ora interviene il Papa

Chiesa e pedofilia: la Santa disinformazione di Bergoglio

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
4 Gennaio 2024
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete

    Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca

Sacerdote accusato di abusi su una giovane migrante, assolto a Messina

Processo a Gisana, giudice ammette solo Messina come parte civile, escluse le altre richieste

Archiviata la querela temeraria alla giornalista Federica Tourn

ENNA; Dopo mons. Gisana anche mons. Murgano chiede il rito abbreviato nel processo per falsa testimonianza a loro carico

Pedopornografia on line, altri tre arresti nell’inchiesta che ha coinvolto il sacerdote bresciano

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Classifica Articoli e Pagine

  • Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
    Violentato in seminario viene espulso mentre l’abusatore diventa prete
  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik
  • La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
    La vittima di don Rugolo: «Intervenga il Papa, liberi la diocesi di Piazza Armerina»
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
    Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca
  • Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
    Don Giovanni, vittima di un pedofilo, attaccato e minacciato per aver detto di essere stato abusato da bambino
  • Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
    Il santuario, la pedofilia, i file sulla chiavetta Usb: la verità sulle ricerche di Chiara Poggi
  • Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
    Presunte molestie nel seminario di Ugento: il comunicato della Curia
  • Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto
    Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto
  • «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
    «Così ci baciava e ci toccava», le accuse contro don Salvoldi
  • L’ultimo Servizio/ L’altra storia di Ugo Poletti. Una “porpora nera” nel caso Orlandi (seconda parte)
    L’ultimo Servizio/ L’altra storia di Ugo Poletti. Una “porpora nera” nel caso Orlandi (seconda parte)

DONA

DONA – Sostieni il nostro costante impegno

DONA – Sostieni il nostro costante impegno
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
1 Gennaio 2010
ShareTweetShareSendShareSend
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.

Scopri di più da Rete L'ABUSO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.