CASAPESENNA . L’AVVOCATO TAORMINA CHIEDE GLI ARRESTI DOMICILIARI PER DON MICHELE BARONE
Nelle prossime ore il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere potrebbe decidere se concedere o meno i domiciliari ...
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Dopo 8 anni dall'arresto, avvenuto nel dicembre del 2007 in flagranza di reato dopo un inseguimento dei carabinieri, la chiesa ...
di Marco Zerbino in ADISTA n° 10 del 17.3.2012 e nel n° 11 del 24.3.2012 ROMA-ADISTA. «Indubbiamente, negli ultimi decenni, ...
Deve risarcire la vittima: "Ma non ha pagato un solo euro" CASAL DI PRINCIPE (an. cas.) "Chiediamo se davanti ad ...
di Tina Palomba - Pedofilia, è stato arrestato il giovane sacerdote condannato in via definitiva per aver commesso violenza sessuale ...
Sei anni e otto mesi. E’ questa la pena, confermata dalla Corte di Cassazione, per Don Marco Cerullo, vice parroco ...
Casal di Principe - La settima sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna a 6 anni e 8 mesi ...
Marilù Musto Solo il dolore, nient'altro che il dolore ha attraversato in due anni, quattro mesi e undici giorni la ...
martedì 6 aprile 2010 Secondo gli avvocati che seguono i casi è solo “la punta dell’iceberg” di Vania Lucia Gaito ...
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) Pedofilia clericale - Articolo della stampa estera Il papa affronta una nuova ondata dello ...
CASAL DI PRINCIPE (ac) - E' stata confermata la condanna di primo grado per il parroco accusato di violenza sessuale ...
di Agenzia ADISTA 34923. AVERSA (CE)-ADISTA. Non aveva parlato allo scoppio dello scandalo, né al momento della condanna. E continua ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
