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il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » In Italia un’ondata di scandali travolge la chiesa cattolica. Ma nessuno se ne accorge

In Italia un’ondata di scandali travolge la chiesa cattolica. Ma nessuno se ne accorge

Redazione WebNews by Redazione WebNews
8 Marzo 2010
in Cronaca e News
Reading Time: 8 mins read
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Pedofilia clericale – Articolo della stampa estera
Il papa affronta una nuova ondata dello scandalo degli abusi sessuali sui minori in italia

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Un articolo di The Guardian in una nostra traduzione dall’inglese a cura di Stefania Salomone

Il capo della chiesa cattolica si prepara per il nuovo round di accuse da parte delle vittime di preti pedofili – in Italia.
Il cardinale Joseph Ratzinger ha affrontato casi di abusi sessuali per 24 anni prima di diventare papa Benedetto XVI.
Papa Benedetto XVI deve fronteggiare crescenti pressioni sulla sua gestione dei preti pedofili, ora che sono venuti alla luce nuovi casi di copertura in Italia, il paese con la più alta concentrazione di clero cattolico romano.
Dopo le ultime accuse – relative al fatto che Benedetto non avrebbe intrapreso azioni negli Stati Uniti quando era a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’organo Vaticano preposto – la chiesa è “terrorizzata” mentre altre vittime in Italia si stanno facendo avanti, secondo quanto affermato da Roberto Mirabile, responsabile de La Caramella Buona, un gruppo italiano anti-abusi. “Dopo che gli scandali sono venuti alla luce all’estero, sorgeranno in Italia un numero crescente di gruppi di vittime nelle prossime settimane”, ha dichiarato ieri Mirabile.
Quando era ancora il cardinale Joseph Ratzinger, Benedetto ha gestito i casi di abuso in Vaticano per 24 anni prima di diventare papa nel 2005.
“Scopriremo presumibilmente che il Vaticano ha lavorato in Italia ancor più alacremente con i vescovi per nascondere i casi, rispetto all’estero, semplicemente perché il contatto era più vicino e la chiesa è così potente in Italia”, ha aggiunto Mirabile.
Anche Sergio Cavaliere, un avvocato italiano che ha documentato 130 casi di pedofilia clericale, ritiene che i cortili Vaticani potrebbero seguire l’Irlanda, gli Stati Uniti e la Germania sull’onda delle rivelazioni di abusi sessuali. “I casi che ho trovato sono solo la punta dell’iceberg a causa della riluttanza di molte vittime a uscire allo scoperto fino ad ora”, ha dichiarato Cavaliere. “In nessuno dei casi il vescovo locale ha avvisato la polizia del sospetto abuso”.
Altro sviluppo sorprendente è che la maggior parate delle denuncie sono recenti, a differenza dei casi del passato a Monaco o a Milwaukee, per i quali Benedetto è stato accusato la scorsa settimana di non aver intrapreso azioni.
Mons. Charles Scicluna, che indaga sulle accuse di abusi arrivate in Vaticano, nel mese ha negato che gli abusi abbiano raggiunto ‘proporzioni drammatiche’ in Italia, ma ha dichiarato di essere preoccupato per “una certa cultura del silenzio” tra i 50.000 preti italiani.
In febbraio, il Vaticano ha avviato un’indagine per le accuse di 67 ex-allievi di una scuola per sordi di Verona secondo cui ben 24 preti, frati e religiosi laici maschi hanno abusato degli alunni tra il 1950 e il 1980. Tre degli accusatori hanno ripetuto le loro rivendicazioni in televisione, in prima serata venerdì scorso.
In un caso che richiama le accuse fatte contro P. Lawrence Murphy a Milwaukee, che sembrerebbe aver abusato di oltre 200 bambini sordi, un ex-allievo italiano ha dichiarato che i preti lo hanno sodomizzato così spietatamente da farlo sentire “come morto”.
Un secondo studente ha accusato il precedente vescovo di Verona, Mons. Giuseppe Carraro, attualmente sotto processo per la causa di beatificazione, di averlo molestato.
In Irlanda, il leader della chiesa cattolica è stato nominato in più di 200 azioni civili da parte di vittime di abusi clericali, facendo pressioni affinché si dimetta. Le vittime sostengono che il Cardinale Seàn Brady si sia reso complice negando loro la protezione dai preti pedofili o altri perpetuatori di abusi sessuali. Non ci sono indizi che egli abbia preso parte a nessun abuso.
Fonti legali repubblicane hanno confermato che 230 singole vittime di abusi clericali stanno per trascinare la chiesa in tribunale. Affermano inoltre che queste comprendono le cinque vittime di P. Brendan Smyth, uno dei più noti pedofili d’Irlanda.
La condanna e l’arresto di Smyth hanno aperto i boccaporti a dozzine di casi di preti che hanno abusato di bambini nelle diocesi di tutta l’Irlanda, nonché abusi diffusi e sistematici avvenuti in orfanotrofi e scuole gestiti da religiosi.
Brady ha confermato di essere stato presente durante un processo canonico chiuso per le attività di Smyth, morto in prigione 13 anni fa, mentre scontava 12 anni per i 74 abusi commessi su minori.
“Le vittime di Smyth sosterranno che la chiesa sapesse già dal 1975 che egli commetteva abusi sui bambini. Ma aver gestito in segreto due di queste giovani vittime in quell’anno, ha fatto sì che Smyth abusasse liberamente di molte altre negli anni successivi”, ha dichiarato all’Observer una fonte legale.
“Il cardinale ora si ritrova nominato in centinaia di casi, alcuni dei quali arriveranno in tribunale”.
Alla domanda se la chiesa sapesse che Brady fosse coinvolto in così tante azioni civili nei tribunali irlandesi, un portavoce dell’Ufficio Stampa Cattolico irlandese ha risposto: “Il vescovo che occupa la posizione di primate d’Irlanda (Brady) viene spesso nominato quale co-difensore nei procedimenti giudiziari da coloro che pensano erroneamente che sia “l’Amministratore Delegato” della chiesa cattolica d’Irlanda. In risposta alla sua domanda, non conosco il numero esatto dei casi di vittime di abusi sessuali da parte del clero che abbiano nominato il cardinale Seàn Brady nelle loro azioni legali”.
Voice of the Faithful, una organizzazione cattolica che lotta per le riforme nella chiesa, ha dichiarato che “è stato significativo” che Brady abbia affermato di voler riflettere fino a Pasqua sulla sua posizione.
Seàn O’Connaill, il coordinatore del gruppo irlandese ha dichiarato: “La situazione della chiesa d’irlanda e la posizione del cardinale Brady sono molto confuse e mutevoli”
“I problemi che la chiesa cattolica si trova ad affrontare, tuttavia, non verranno risolti solo facendo saltare delle teste. La gente e la leadership devono rendersi conto che è necessario un grande programma di riforma della chiesa per dare una svolta a questa questione”.

http://www.guardian.co.uk/world/2010/mar/2…e-priests-italy

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Testo originale
Pope faces fresh wave of child abuse scandals in Italy
The head of the Catholic church is bracing himself for a new round of allegations by victims of paedophile priests — in Italy
Cardinal Joseph Ratzinger handled abuse cases for 24 years before becoming Pope Benedict XVI. Photograph: Max Rossi/REUTERS
Pope Benedict XVI is facing growing pressure over his handling of paedophile priests as new cover-ups come to light in Italy, the country with the greatest concentration of Roman Catholic clerics.
After the latest allegations – that Benedict took no action in the US when he was head of the Congregation for the Doctrine of the Faith, the Vatican’s enforcer – the church is now “terrified” as more victims stand up to be counted in Italy, according to Roberto Mirabile, head of La Caramella Buona, an Italian anti-abuse group. “With the scandals erupting abroad, we will see a huge growth in victims’ groups in Italy in coming weeks,” said Mirabile yesterday. As Cardinal Joseph Ratzinger, Benedict handled abuse cases at the Vatican for 24 years before he became pope in 2005.
“We are likely to discover that the Vatican worked even harder in Italy with bishops than elsewhere to hide cases, simply because the contact was closer and the church is so powerful in Italy,” Mirabile added.
Sergio Cavaliere, an Italian lawyer who has documented 130 cases of clerical paedophilia, also believes that the Vatican’s backyard could follow Ireland, the United States and Germany in producing a wave of abuse revelations. “The cases I have found are just the tip of the iceberg given the reluctance of many victims to come forward until now,” said Cavaliere. “And in no single case did the local bishop alert police to the suspected abuse.”
Another startling development is how recent most of the allegations are, unlike the decades-old cases in Munich and Milwaukee that Benedict was last week accused of failing to act on.
Monsignor Charles Scicluna, who investigates abuse accusations passed on to the Vatican, denied this month that abuse had reached “dramatic proportions” in Italy, but he was concerned about “a certain culture of silence” among Italy’s 50,000 priests.
In February, the Vatican opened an investigation into allegations by 67 former pupils at a school for the deaf in Verona that 24 priests, brothers and lay religious men abused pupils from the 1950s to the 1980s. Three of the accusers repeated their claims on Italian prime-time television on Friday.
In a case recalling the accusations against Father Lawrence Murphy in Milwaukee, who was claimed to have abused up to 200 deaf children, one Italian former pupil claimed that priests had sodomised him so relentlessly that he came to feel “as if I were dead”.
A second pupil has accused Verona’s late bishop, Monsignor Giuseppe Carraro, who is being considered for beatification, of molesting him.
In Ireland, the leader of the Catholic church has been named in more than 200 civil actions by victims of alleged clerical abuse, putting him under further pressure to resign. The victims claim that Cardinal Seán Brady failed in his duties by neglecting to protect them from paedophile priests and other sex abusers. There is no suggestion that he took part in any abuse.
Legal sources in the republic confirmed that 230 separate victims of alleged clerical abuse are taking the church to court. They said these include five victims of Father Brendan Smyth, one of Ireland’s most notorious paedophiles.
Smyth’s arrest and conviction opened the floodgates for dozens of cases concerning priests abusing children in dioceses all over Ireland, alongside widespread and systemic abuse in church-run orphanages and industrial schools.
Brady has confirmed that he was present at a closed canonical tribunal into the activities of Smyth, who died in jail 13 years ago while serving 12 years for 74 sexual assaults on children.
“Smyth’s victims will argue that the church knew as far back as 1975 that he was abusing children. But the hierarchy’s secret deal with two of his young victims that year left Smyth free to abuse others many years afterwards,” one senior legal source told the Observer.
“The cardinal now faces being named in hundreds of cases, some of which will go through the courts.”
Asked if the church was aware that Brady had been named in so many civil actions through the Irish courts, a spokesman for the Catholic Press Office in Ireland said: “The bishop who occupies the position of primate of all Ireland [Brady] is often named as co-defendant in judicial proceedings by people who mistakenly presume him to be the ‘CEO’ for the Catholic church in Ireland. In answer to your query, I do not know the exact number of cases taken by alleged victims of clerical sex abuse who have named Cardinal Seán Brady in their actions.”
Voice of the Faithful, an international lay Catholic organisation campaigning for reforms in the church, said it was “deeply significant” that Brady has said he is spending the run-up to Easter reflecting on his position.
Seán O’Connaill, the group’s Irish co-ordinator, said: “The situation regarding the church in Ireland and Cardinal Brady’s position is very confused and fluid.
“The problems facing the Catholic church, however, will not be resolved alone by heads rolling. Both the people and the leadership have to realise that there has to be a major reform programme within the church to turn this around.”

http://www.guardian.co.uk/world/2010/mar/2…e-priests-italy

http://www.corrierediaversaegiugliano.it/i…11477&Itemid=66

Sergio Cavaliere la law firm antipedofili intervistato dal Guardian PDF Stampa E-mail
Scritto da s.p.
martedì 30 marzo 2010
L’avvocato Sergio Cavaliere di San Cipriano d’Aversa è stato intervistato dal Guardian, il famoso giornale inglese lo ha contattato in quanto la law firm sancprianese è uno dei massimi esperti italiani nella difesa delle vittime di preti pedofili, una piaga presente nella chiesa cattolica che in questi giorni sta venendo alla ribalta in maniera eclatante. Infatti il Guardian ha scritto che Cavaliere ha documentato ben 130 casi di pedofilia clericale. Cavaliere ha detto al giornalista Tom Kingdom:
“I casi che ho trovato sono solo la punta di un iceberg dato la riluttanza di molte vittime a farsi avanti per denunciare”. Sergio Cavaliere recentemente si è occupato del caso di Don Marco Cerullo, parroco di Casal di Principe, trovato dai carabinieri in flagranza di reato mentre abusava di un bambino ed arrestato dopo un inseguimento. Cerullo è stato condannato a 6 anni e 8 mesi in appello.
s.p.

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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

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