Nelle prossime ore il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere potrebbe decidere se concedere o meno i domiciliari a don Michele Barone, il sacerdote di Casapesenna (Caserta) finito in carcere venerdì scorso con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di tre ragazze, una delle quali di 13 anni, che sarebbero state sottoposte a suo dire a riti di esorcismo, in quanto «possedute».
L’istanza è stata avanzata dal legale del prete, Carlo Taormina, che difende anche il padre e la madre della minore, finiti ai domiciliari nell’ambito della stessa indagine; per i due coniugi Taormina ha chiesto invece il ritorno in libertà. Non sono molte però le speranze che lo stesso gip che ha firmato l’ordinanza di arresto, accolga ora le richieste del difensore degli indagati; per questo Taormina ha presentato analoghe istanze al Tribunale del Riesame, la cui udienza però non è stata ancora fissata.
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