“Da un punto di vista accademico, la pedofilia non è classificata come una patologia. Non è quindi una malattia, ma...
Di oggi la notizia apparsa su IL FATTO QUOTIDIANO, del prete alassino Luciano Massaferro, condannato a sette anni e otto...
Nei tre gradi di giudizio, i magistrati non hanno avuto dubbi: Luciano Massaferro, «don Lu» per i fedeli, è colpevole...
L’Associazione Rete L’ABUSO ha formalmente denunciato alla Procura della Repubblica di Milano, la parrocchia della Madonna delle Grazie di Legnano,...
Oramai è come un disco rotto che si ripete ogni volta e malgrado le regole oggi siano messe nero su...
Oggi, ho ricevuto presso la sede della Rete l’ABUSO Jan Rozek, un ex Giudice del tribunale ecclesiastico di Brno, Repubblica...
“Noi siamo un’officina, non siamo uno sfasciacarrozze. Chi vuole rottamare la macchina non ha bisogno di venire da noi”. Così...
Di Francesco Zanardi Il caso dei 'Discepoli dell'Annunciazione', esploso in esclusiva ieri sulle pagine de LA NAZIONE, la cui direttrice,...
Nessun elogio a papa Francesco, a mio avviso, ha fatto l’azione di trasparenza che avrebbe dovuto fare ai tempi Wojtyla,...
Accogliamo positivamente l’inserimento di questa norma, tra quelle chieste a gran voce durante l’incontro avvenuto lo scorso febbraio in Vaticano,...
“ Come puoi dire di no a Dio? Vedete è importante capire che non è soltanto un abuso fisico ma...
Gentile Lorenzo Ghizzoni, ho letto con un pizzico stupore della sua indignazione sulle pagine AVVENIRE e non posso che dedurre...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



