Oramai è come un disco rotto che si ripete ogni volta e malgrado le regole oggi siano messe nero su bianco, nessuno si prende la briga di leggerle e puntualmente non solo ci si stupisce, ma addirittura si prendono le difese del prelato di turno.
Dal 2010 era ancora la CEI capitanata all’ora dal card. Angelo Bagnasco a mettere nero su bianco che i preti pedofili non sarebbero stati denunciati alle autorità civili, la ridicola giustificazione del presidente Bagnasco era allora quella di voler tutelare la privacy delle vittime.
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