Il 9 giugno scorso la Rete L’ABUSO ha subito un attacco hacker al server dedicato che si trova a Los Angeles.
Un attacco che non è riuscito a creare molti danni ai dati tuttavia ha messo totalmente fuori uso l’accesso remoto che usiamo abitualmente dall’Italia. Per ripristinare il sistema è stato quindi necessario un intervento in loco, eseguito dai tecnici di Servermania, il fornitore di servizi web dal quale abbiamo noleggiato il server.
L’intervento purtroppo ha impedito di recuperare i file di log e i registri che in qualche modo avrebbero potuto indicare cosa fosse accaduto di preciso e da quale indirizzo IP era arrivato l’attacco.
Tuttavia, dopo il ripristino che ha danneggiato anche il database CODIS che la Rete L’ABUSO utilizza per registrare ed elaborare i casi di abusi sessuali da parte del clero e che al suo interno ha un sistema che registra gli indirizzi IP di chi si collega al database, invia segnalazioni e così via, abbiamo notato, che tra gli ultimi IP registrati dal sistema appariva l’indirizzo 212.77.7.68 . Basta cercare su Google per scoprire che l’IP appartiene al pacchetto di indirizzi riservato alla Santa sede.
Ma qualcosa dal lato tecnico potrebbe non tornare a prima vista e qualcuno potrebbe persino chiedersi come è possibile che un hackeraggio, fatto quindi da un esperto, sia stato fatto da un IP che riconduce all’hacker.
Ce lo siamo chiesti noi per primi, tuttavia abbiamo pesato che l’hacker, credendo di cancellare il server e tutti i dati, abbia pensato verosimilmente che non avremmo potuto recuperare i file di log e i registri. Cosa che effettivamente è accaduta, infatti abbiamo recuperato quell’IP dal registro del database CODIS, non dal server.
Non abbiamo dato troppo peso al tutto fino a che lunedì 22 arriva una mail da Servermania nella quale il fornitore di servizi web ci comunica che tra 24 ore il server sarà bloccato da loro stessi, a meno che non vengano rimossi da parte nostra due articoli che il fornitore indicherà nella stessa mail.
E qui, oltre alla conferma che il Vaticano centrasse qualcosa, si scopre anche cosa stessero cercando.
Si trattava di due articoli, ma non erano della Rete L’ABUSO, bensì della Casa della legalità e della cultura, una associazione antimafia con la quale condividiamo il server.
In quegli articoli si parlava di “Mensopoli” lo scandalo delle mese ospedaliere che coinvolgeva l’ospedale Bambin Gesù di Roma, e che si espanse in tutta Italia.
Una bella scoperta non vi pare?

















