BOLZANO. Una conferma di tutte le argomentazioni che hanno portato la Corte d’appello a condannare don Giorgio Carli. Questo si...
Read moreDetailsSì, sono stato un pedofilo: lo sono stato anche all'istituto Provolo di Verona... Il religioso parla di quello che ha...
Read moreDetails«Ma nessuno dei religiosi viventi accusati lavora in istituto». «Solidarietà alle vittime» VERONA — Questa volta l’atteggiamento è assolutamente evangelico....
Read moreDetailsPubblicate le motivazioni della sentenza della Cassazione che conferma la condanna di don Giorgio Carli a 760.000 € di risarcimento....
Read moreDetailsQuanta tristezza e sdegno nel leggere la presa di posizione della Curia, a totale favore di don Giorgio Carli, che...
Read moreDetailsAlto Adige — 26 marzo 2009 pagina 10 sezione: CRONACA C’è una grande differenza tra Yoghidurni e la Curia bolzanina:...
Read moreDetailsBolzano Condannato a risarcire la vittima che ricordò con la psicanalisi I pm contro il ritorno del prete accusato sotto...
Read moreDetails«Don Carli paghi» Scontro tra legali Alto Adige — 25 marzo 2009 pagina 01 sezione: PRIMA BOLZANO. «Non avevamo l’obbiettivo...
Read moreDetailsAlto Adige — 21 marzo 2009 pagina 12 sezione: CRONACA BOLZANO. «Trovo vergognosa questa presa di posizione della Curia perchè...
Read moreDetailsIl giorno dopo la sentenza che ha risolto il caso don Carli con la prescrizione del reato ecco il duello...
Read moreDetailsDal sito della diocesi di Bolzano 21.03.2009 Presa di posizione Presa di posizione da parte degli avvocati Valenti e Coppi...
Read moreDetailsCorriere Alto Adige pag. 3 "I silenzi di monsignor Egger davanti ai magistrati bolzanini" Data: 21/03/09 Corriere dell'Alto Adige -...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



