Papa Leone XIV ha nominato padre Mario Leon Dorado amministratore apostolico “sede plena” dell’arcidiocesi di Rabat, con l’incarico di guidare temporaneamente la sede arcivescovile, mentre è in corso l’indagine della Santa Sede sul cardinale Cristobal Lopez Romero, attuale capo dell’arcidiocesi, dopo che questi si era fatto da parte in seguito alle accuse di violenze sessuali e comportamenti inappropriati, notizia emersa nelle scorse settimane.
Il Dicastero per l’Evangelizzazione ha affidato l’incarico all’attuale prefetto apostolico di Laayoune-Sahara e gli ha conferito tutti i poteri propri di un vescovo diocesano. In un messaggio ai fedeli dell’arcidiocesi, Lopez Romero, 74 anni, salesiano spagnolo, precisa che rimane formalmente arcivescovo di Rabat, ma con la giurisdizione sospesa fino alla conclusione dell’inchiesta canonica.
Un mese fa le accuse da 5 donne al porporato spagnolo
Era stato lo stesso López Romero a dare la notizia – diffusa l’8 luglio scorso dall’agenzia AFP, che citava “cinque donne” – tramite una nota a sua firma: “Al termine di un anno pastorale fruttuoso, la nostra Chiesa di Rabat si trova ad affrontare un evento difficile. Sono accusato di comportamento inappropriato nei confronti di donne adulte. Questa situazione ha indotto la Chiesa ad avviare un’indagine preliminare”. L’indagine è “nelle mani della Chiesa Cattolica Romana”, ha spiegato il porporato spagnolo, assicurando la sua collaborazione a precisando che “mi asterrò dal presiedere celebrazioni pubbliche e dal partecipare ad attività pastorali”.
Dorado, spagnolo, 52 anni, missionario da anni nel Sahara
La figura dell’amministratore “sede plena” interviene quando il vescovo titolare resta in carica ma è impossibilitato o sospeso nell’esercizio della propria giurisdizione. Dorado, 52 anni, è oblato missionario di Maria Immacolata (Omi). Nato a Madrid il 16 marzo 1974, ordinato sacerdote nel 2001, dal 2013 è prefetto apostolico del Sahara Occidentale, incarico affidatogli da papa Francesco dopo averne già retto l’amministrazione dal 2009. Missionario da anni nel Sahara, ha studiato arabo, francese e inglese per il servizio pastorale nella regione, dove la presenza cattolica è una piccola minoranza composta prevalentemente da lavoratori stranieri. Guida la Prefettura apostolica del Sahara Occidentale, che comprende la cattedrale di san Francesco d’Assisi a El Aaiun e la chiesa di Nostra Signora del Monte Carmelo a Dakhla.
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