Riflessione
Riceviamo e pur essendo anomalo per le tematiche che promuoviamo abitualmente, riteniamo costruttiva la riflessione. E la gente rimase a casa E lesse libri e ascoltò E si riposò e fece esercizi E fece arte e giocò E imparò nuovi...
Sopravvissuto agli abusi sessuali di un sacerdote, dal 2010 mi batto perchè non accada ad altri.
Potevo ma non mi sono sentito di fare il giornalista, ho preferito rimanere un umile blogger, che vuole vivere degnamente la propria vita, illuminato dalla luce di una nobile causa.
Fondatore e Presidente dell'unica Rete italiana di sopravvissuti agli abusi del clero, Rete L'ABUSO, riconosciuta dalle Nazioni Unite di Ginevra.
Tra i fondatori di ECA Global, oggi presente in 42 paesi in quattro continenti.
Riceviamo e pur essendo anomalo per le tematiche che promuoviamo abitualmente, riteniamo costruttiva la riflessione. E la gente rimase a casa E lesse libri e ascoltò E si riposò e fece esercizi E fece arte e giocò E imparò nuovi...
“Da un punto di vista accademico, la pedofilia non è classificata come una patologia. Non è quindi una malattia, ma una anomalia, un’alterazione, stabile nel tempo, del comportamento sessuale. Per questo non è prevista una terapia farmacologica e gli unici...
Di oggi la notizia apparsa su IL FATTO QUOTIDIANO, del prete alassino Luciano Massaferro, condannato a sette anni e otto mesi per gli abusi ai danni di una bimba di 11 anni, riabilitato dal cardinale Bagnasco, che ribalta la sentenza...
Nei tre gradi di giudizio, i magistrati non hanno avuto dubbi: Luciano Massaferro, «don Lu» per i fedeli, è colpevole di violenza sessuale su una chierichetta di 11 anni. La corte suprema, a luglio 2012, conferma la pena: sette anni...
Riceviamo e pubblichiamo Ecc. Rev.ma, Ho esitato molto prima di inviarle questa lettera in quanto nuovo presule di Treviso da settimane insediato nella nuova diocesi. Avrà mille cose da fare, incontri da presiedere, persone da incontrare e mani di...
Oramai è come un disco rotto che si ripete ogni volta e malgrado le regole oggi siano messe nero su bianco, nessuno si prende la briga di leggerle e puntualmente non solo ci si stupisce, ma addirittura si prendono le...
Oggi, ho ricevuto presso la sede della Rete l’ABUSO Jan Rozek, un ex Giudice del tribunale ecclesiastico di Brno, Repubblica Ceca e il prof. Petr Zivny venuti in Italia per parlare espressamente con me, per raccontarmi la loro esperienza, sopratutto...
“Noi siamo un’officina, non siamo uno sfasciacarrozze. Chi vuole rottamare la macchina non ha bisogno di venire da noi”. Così Marco Ermes Luparia, 69 anni, diacono e psicoterapeuta, descrive la sua équipe di 5 persone che da più di 20...
Di Francesco Zanardi Il caso dei 'Discepoli dell'Annunciazione', esploso in esclusiva ieri sulle pagine de LA NAZIONE, la cui direttrice, questa mattina in diretta come me su Rai1 a STORIE ITALIANE, ha ribadito essere frutto di informazioni raccolte dai suoi...
Nessun elogio a papa Francesco, a mio avviso, ha fatto l’azione di trasparenza che avrebbe dovuto fare ai tempi Wojtyla, di questo gliene diamo certamente il merito. Il Punto di Francesco Zanardi Molti lamentano il fatto che il papa abbia...
“ Come puoi dire di no a Dio? Vedete è importante capire che non è soltanto un abuso fisico ma è anche un abuso spirituale e che quando un prete ti fa questo, ti sta rubando anche la tua fede....
Gentile Lorenzo Ghizzoni, ho letto con un pizzico stupore della sua indignazione sulle pagine AVVENIRE e non posso che dedurre due cose: o lei è maldestro, o è completamente disinformato. Partendo dalla critica che lei fa a IL FATTO QUOTIDIANO...
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza sul nostro sito. Utilizzando il nostro sito, acconsenti all'uso dei cookie.
Modifica le tue preferenze Cookie
Essential cookies enable basic functions and are necessary for the proper function of the website.
Google reCAPTCHA aiuta a proteggere i siti web da spam e abusi verificando le interazioni degli utenti tramite sfide.
Questi cookie vengono utilizzati per gestire la funzionalità di accesso su questo sito web.
Statistics cookies collect information anonymously. This information helps us understand how visitors use our website.
Google Analytics è uno strumento potente che monitora e analizza il traffico del sito web per prendere decisioni di marketing consapevoli.
Service URL: policies.google.com (opens in a new window)
Marketing cookies are used to follow visitors to websites. The intention is to show ads that are relevant and engaging to the individual user.
A video-sharing platform for users to upload, view, and share videos across various genres and topics.
Service URL: www.youtube.com (opens in a new window)
You can find more information in our Cookie Policy and Privacy policy.

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
