• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
martedì 13 Gennaio 2026
Rete L'ABUSO
Sondaggio anonimo "Senza fare nomi"
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
      • Gli autori che scrivono sul nostro blog
      • Privacy policy
        • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
        • Informazione sui contenuti – Liberatoria
        • Cookie Policy
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MEDIACENTER
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
      • Gli autori che scrivono sul nostro blog
      • Privacy policy
        • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
        • Informazione sui contenuti – Liberatoria
        • Cookie Policy
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MEDIACENTER
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale della Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti | Abruzzo - Molise | “I colpevoli anni di Giada”

“I colpevoli anni di Giada”

Redazione WebNews by Redazione WebNews
22 Gennaio 2020
in Abruzzo - Molise
Reading Time: 4 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Torna dal Gip la vicenda degli abusi

Il prossimo 3 febbraio il Gip di Larino dovrà di nuovo decidere sulla vicenda degli abusi sessuali subiti da Giada Vitale, dopo i 14 anni, ad opera del parroco del suo paese.

Il difensore di Giada, Giuseppe D’Urbano, ha presentato la sua opposizione alla richiesta di archiviazione della denuncia per abusi sessuali e il Gip Rosaria Vecchi dovrà decidere se archiviare o andare avanti con nuove indagini e un possibile nuovo rinvio a giudizio per don Marino Genova.

Per la Procura della repubblica di Larino il fascicolo sui presunti abusi sessuali subiti a 14 anni da Giada Vitale da don Marino Genova è da archiviare. La richiesta è stata presentata al gip dal pubblico ministero Ilaria Toncini. La situazione, tuttavia, è piuttosto complessa. Don Marino, infatti, ex parroco di Portocannone, in Molise, è stato già condannato in due gradi di giudizio a quattro anni di carcere per aver abusato sessualmente di Giada Vitale, nel 2009. Attenzione, però, solo per gli abusi avvenuti fino al compimento del 14esimo anno di età di Giada, quindi, per un periodo di due mesi.

Per 60 giorni, dunque, Don Marino è considerato un abusatore e come tale è stato condannato, mentre per i tre anni successivi, ovvero fino ai 17, Giada è considerata dalla procura consenziente. Tesi a cui si oppone l’avvocato D’Urbano, facendo leva su perizie psicologiche e psichiatriche che dimostrerebbero, senza alcun dubbio, la condizione di subalternità e gli abusi subiti da Giada. Anche la Procura, dal suo canto, fa leva sull’indagine psicologica riguardante quegli anni.

ADVERTISEMENT

Sono stati ascoltati medici e psicologi che hanno avuto in cura Giada Vitale nel periodo di interesse e l’esame di queste testimonianze e dei documenti per il pm Toncini, non avrebbe fatto emergere “in maniera chiara e univoca una condizione di inferiorità fisica o psichica della parte offesa”. Giada, insomma, pur essendo stata vittima di abusi nei mesi precedenti, per la Procura avrebbe immediatamente acquistato, compiendo 14 anni di età, una tale consapevolezza di sé e della realtà da poter scegliere consapevolmente di proseguire ‘la relazione’ –  perché tale verrà considerata di lì in poi – con il parroco.

Per la procura, quindi, il limite temporale dei 14 anni trasforma gli abusi in una relazione. Un’interpretazione respinta dalla difesa per motivi logici e giuridici. Ma esiste un altro terreno, quello mobilitazione del ‘pianeta donna’ che sta correndo in aiuto di Giada, una fortissima pressione del mondo femminile molisano, che contesta la decisione di far diventare i 14 anni una specie di frontiera, o limite, oltre il quale l’abuso diventa relazione. È chiaro che l’ultima parola toccherà al Gip, intanto, una nota scrittrice e donna di cultura molisana, Greta Rodan, ha voluto far sentire la sua voce, raccontando la versione di Giada:

“Sono esausta, mi dice Giada, me lo dice a parole, me lo dice dai suoi occhi di giovane donna già stanchi, così tragicamente provati, così belli. Giada perde il padre a 3 anni, questo da solo è un dramma profondo e che cambia l’esistenza, se non fosse che a cambiare la vita di questa delicata e coraggiosa creatura è un evento di portata enorme, di devastante tragicità. Giada conosce Don M. a 12 anni, in chiesa, nel suo paese, uno dei tanti di questo nostro Molise, perché Giada è già una musicista, è in anticipo sui tempi, un talento e una promessa. Don M. sembra voler diventare la figura di educatore, di consigliere, di amico che a Giada è mancata mentre lei comincia a affacciarsi al mondo con grazia.

Ma il suo educatore, ora che lei ha 13 anni, vuole essere per lei altro, e così lo diventa, con determinazione mostruosa, per lei che è così piccola, per lei che è una bambina, per lei violata nel cuore, nel cervello, e nel corpo tanto da sentirli esplodere, da sentirsi una minuscola bambola, un giocattolo rotto, un errore. La gravità dei fatti non la capisci quasi mai quando ti accadono, la capisci col tempo, con la consapevolezza, eppure qualcosa in te lo sa, lo sente, qualcosa ti grida nell’orecchio sinistro, dalla parte del battito. Ma tu la riconosci anni dopo, lei la riconosce anni dopo, quando ha 17 anni, quando è tardi per salvare la bambina che sarebbe dovuta essere ma è ancora possibile, invece, salvare la donna che sarà. E allora denuncia, ché nessuno che non ci sia mai trovato, può capire il coraggio della parola “denuncia”.

Lo fa, ci riesce, pensa incautamente che sarà quello l’inizio della sua nuova vita, da essere umano libero e tutelato e finalmente protetto. Ma nelle aule gelide, qualcuno che partecipi al tuo dolore non sempre lo trovi. Don M. viene condannato a 4 anni e 10 mesi di carcere per gli abusi compiuti prima dei 14 anni di Giada, non ha fatto un solo giorno di carcere perché è ancora in attesa della sentenza definitiva. Per il periodo compreso tra i 14 e i 17 anni di Giada, la posizione di Don M., un uomo di 40 anni più grande di Giada, è stata archiviata, due volte, perché i giudici hanno stabilito che Giada, una bimba di 14 anni, è stata consenziente. Giada non si arrende, Giada vuole giustizia, vuole Pace.

Va dovunque la ascoltino, partecipa a trasmissioni televisive nazionali, si fa intervistare, ci mette la faccia. Voi lo sapete che carattere, che determinazione ci vogliono a metterci la faccia? Ci vogliono quelli di questa ragazza, che ora ha 24 anni, che ha subito violenze, abusi, che è stata insultata per anni dai compaesani con “Don M. ne poteva avere cento più belle di te” “Lo hai sedotto tu”. Voi lo sapete che coltelli sono queste parole? Lo sapete che sono coltelli in ferite più grosse, in abissi di disperazione e solitudine e “Dio mio non ce la farò, non ce la farò”? Lo sapete che cuore devastato ha la nostra Giada? Perché lei è nostra, vorrebbe esserlo, vorrebbe essere la sorella dei magistrati perché allora i magistrati comprendano davvero il dolore, la figlia del paesano che insulta perché allora la abbraccerebbe, le direbbe “ci sono qua io a proteggerti”.

E per me questa sconosciuta creatura è mia sorella, la mia amica, e insieme aspettiamo il 3 febbraio quando il tribunale di Larino deciderà per la terza volta se archiviare o finalmente cominciare la strada della giustizia per Giada, per quello che di lei resta, per la pace di quella bambina dimenticata, per la pace di questa ragazza tenace ma che mi dice, vi dice, “sono esausta”, per lei, offesa nell’anima da quello che qui chiamo fino alla fine Don M., benché il suo nome sia pubblico, perché voglio solo bellezza, coraggio, speranza in queste parole e Giada Vitale è il solo nome che me li ricordi”.                               

ADVERTISEMENT

https://quotidianomolise.com/i-colpevoli-anni-di-giada/?fbclid=IwAR1gMNmL0DrmbKvfxezSItgzmwy6vcUNhdGF_lRmsaL1k2Ohka_TNbCbWe0

ADVERTISEMENT
Previous Post

Messico, abusi choc in Chiesa: “Ci leggeva la Bibbia e ci masturbava, eravamo bimbe di 6 anni”

Next Post

Tutela dei minori: mons. Ghizzoni, “i dati degli abusi sono il vero problema, non c’è nessun organismo che li abbia”

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

Related Posts

toscan 2
Abruzzo - Molise

Le acrobazie di don Bruno Toscan per sfuggire alle accuse di pedofilia. Il prete calunnia la vittima con una falsa querela per estorsione

by Francesco Zanardi
8 Luglio 2018

Più che un uomo di chiesa sembrerebbe “il demonio” in terra. Questo quello che emerge dal profilo che abbiamo potuto...

GenovaMarino
Abruzzo - Molise

Portocannone: Parla la presunta vittima di don Marino Genova. Un caso seguito dalla Rete L’ABUSO

by Redazione WebNews
15 Gennaio 2014

“Ho tentato il suicidio già due volte: mi ossessiona il ricordo di quegli incontri, di ciò che ho subito. Provo...

Don Vito Canto mentre impartisce la comunione

PRESUNTI ABUSI SU MINORE A VILLA RASPA, RITO ABBREVIATO PER DON VITO CANTÒ. IL CASO FARÀ SCUOLA

9 Giugno 2017
e260826732b9cbf834f0dde6f498fe0b

Il parroco di Monteroduni, don Luigi Balsamo, indagato per pedofilia. Originario di Afragola, non nuovo a questi episodi

30 Gennaio 2014
don andre luiz facchini 675

Ragazzi frustati con un crocifisso nella setta religiosa del parroco accusato di violenza sessuale

5 Dicembre 2012
prete generico 694340.610x431

Il prete pedofilo confessa Il suo gesto era premeditato

14 Aprile 2010
don andre facchini

Esclusivo – Dalle apparizioni celestiali alle isole Canarie: prete di Lanciano sott’inchiesta per violenza sessuale nei confronti di un giovane

7 Novembre 2012
canto2 2 300x253 1

Pescara, sacerdote indagato per violenza sessuale: avrebbe molestato un ragazzino per un anno

8 Novembre 2014
salvatore anello prete

Don David ammette, la procura di Teramo lo rinvia a giudizio

12 Maggio 2010
sddefault

Abusi dal prete, gip archivia: “Era consenziente”. Giada: “Ha vinto potere della Chiesa”

21 Febbraio 2020
Load More
Next Post
confstampa CEPgen2020 7 755x491 1

Tutela dei minori: mons. Ghizzoni, “i dati degli abusi sono il vero problema, non c’è nessun organismo che li abbia”

padre Jesus Manuel Rondon Molina 1 696x387 1

Venezuela. Era un pedofilo il prete ucciso da un minore a San Cristobal. Misure insufficienti dal vescovo Moronta

femicidio

DON BARONE ACCUSATO DI ABUSI SESSUALI/ “Sono decine le vittime del prete”

I più letti 24h

  • Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Ex sacerdote condannato per i giudici ‘aveva un approccio predatorio’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Abusi al seminario francescano: indagine su altri quattro casi. Padre Paolo Contini critica la Chiesa: “Troppi silenzi”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • HA ABUSATO DI UN GIOVANE SICILIANO

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Dalla retorica della “vita” alla realtà dei diritti: la legge 194/78 è una conquista femminista e democratica. Va applicata e difesa

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Non solo Padre Paolo: altri quattro ragazzini vittime di abusi sessuali – che cosa sappiamo

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Sinéad O’Connor, crocifissa per aver detto la verità

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
4 Gennaio 2024
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Dalla retorica della “vita” alla realtà dei diritti: la legge 194/78 è una conquista femminista e democratica. Va applicata e difesa

Pedofilia: Papa Leone XIV, ‘tante volte la Chiesa ha chiuso le porte alle vittime”

Non solo Padre Paolo: altri quattro ragazzini vittime di abusi sessuali – che cosa sappiamo

Abusi nel Collegio francescano: svelati altri quattro episodi di pedofilia

Abusi, arcivescova anglicana sospettata di aver coperto il caso di un prete: choc nella chiesa inglese

Minore abusò di una ragazzina, i genitori condannati al risarcimento

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

DONA

DONA – Sostieni il nostro costante impegno

DONA – Sostieni il nostro costante impegno
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
1 Gennaio 2010
ShareTweetShareSendShareSend

Trending

Ex sacerdote condannato per i giudici ‘aveva un approccio predatorio’
Sicilia

Ex sacerdote condannato per i giudici ‘aveva un approccio predatorio’

by Redazione WebNews
12 Gennaio 2026

Atti fisici a chiara connotazione sessuale, dissimulati sotto il pretesto di scherzi camerateschi, palpeggiamenti e altro insieme...

Abusi al seminario francescano: indagine su altri quattro casi. Padre Paolo Contini critica la Chiesa: “Troppi silenzi”

Abusi al seminario francescano: indagine su altri quattro casi. Padre Paolo Contini critica la Chiesa: “Troppi silenzi”

12 Gennaio 2026
Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

Un nuovo documentario affronta gli abusi contro le suore cattoliche e il famigerato caso di Marko Rupnik

11 Gennaio 2026
La Chiesa cattolica spagnola risarcirà le vittime di abusi sessuali

La Chiesa cattolica spagnola risarcirà le vittime di abusi sessuali

9 Gennaio 2026
Spagna, il clero cede sugli abusi

Spagna, il clero cede sugli abusi

9 Gennaio 2026

Onda Viola

Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili

Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
by Rete L'ABUSO Human Rights Connect - ODV/ETS
23 Settembre 2024
ShareTweetShareSendShareSend
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

*By registering into our website, you agree to the Terms & Conditions and Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
      • Gli autori che scrivono sul nostro blog
      • Privacy policy
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MEDIACENTER
    • Podcast
    • Sala CONFERENZE e MEETING online
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.