Messico, abusi choc in Chiesa: “Ci leggeva la Bibbia e ci masturbava, eravamo bimbe di 6 anni”

Nuovi agghiaccianti particolari dal rapporto sulle violenze commesse da membri dell’associazione ‘Legionari di Cristo’ dalla sua nascita nel 1941 ad oggi. Il suo fondatore, il padre messicano Marcial Maciel Degollado, è responsabile di almeno 60 casi di abusi di minori. Ma i sacerdoti responsabili delle violenze sono almeno 33.

di Biagio Chiariello

“Padre Ferdinando Martinez ci faceva chiamare in sagrestia, ci sistemava accanto a lui, a volte anche sulle sue gambe e mentre ci leggeva la Bibbia o il Vangelo, ci masturbava”. Emergono nuovi particolari in merito al dossier della Congregazione dei Legionari di Cristo, che ha pubblicato un rapporto sugli abusi sessuali su minori commessi da membri dell’associazione dalla sua fondazione in Messico, il 3 gennaio 1941, ad oggi. Secondo quanto ricostruito il suo fondatore, il padre messicano Marcial Maciel Degollado, morto nel 2008 sarebbe responsabile di almeno 60 casi di abusi di minori. La chiesa non lo avrebbe mai scomunicato perché in Vaticano c’è chi lo ha difeso fino all’ultimo a spada tratta (anche l’allora segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano), limitandosi a sostenere che quelle nei suoi confronti erano solo voci. Lo studio precisa che i 33 sacerdoti responsabili degli abusi rappresentano il 2,44% dei 1.353 legionari ordinati nel corso della storia dell’associazione.

A sbloccare il processo nei suoi confronti fu Joseph Ratzinger, già prefetto dell’ex Sant’Uffizio, una volta diventato Papa. Dopo un’indagine durata più di un anno, ma con denunce che risalivano già al 1956, nel 2006 la Congregazione per la Dottrina della Fede – risparmiandogli comunque il processo canonico per “età avanzata e salute cagionevole” – condannò l’86enne Maciel alla rinuncia di ogni ministero pubblico e gli impose “una vita riservata di preghiera e di penitenza” per gli abusi sessuali e i delitti di pedofilia continuati per decenni su numerosi seminaristi della sua congregazione e per averne successivamente assolti alcuni in confessione.

Adesso spuntano ulteriori scioccanti particolari, frutto di un sistema interno all’ordine religioso fatto di minacce, veri e propri lavaggi del cervello ai membri della struttura ai quali era proibito fare denunce, avere contatti con l’esterno, persino con i famigliari. In particolare ci si concentra su scuola privata di Cancun, in Messico e un insegnante, padre Ferdinando Martinez, da poco ridotto allo stato laicale. Diverse bambine  (la cui età variava dai 6 ai 9 anni) che venivano mandate in quell’istituto a studiare da famiglie facoltose, pagando rette salatissime, dovevano regolarmente subire attenzioni morbose da parte di quest’uomo di chiesa. Ana Lucia Salazar, oggi ha 36 anni, è una giornalista e una mamma di tre figli, ma non potrà mai dimenticare le violenze subite. A una tv messicana ha raccontato: “Ci leggeva dei passi della Bibbia mentre con una mano ci masturbava: è chiaro che dopo questo per noi bambine la vita non fu più la stessa. Purtroppo il passato è passato e non c’è modo di dimenticare”.

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