Venezuela. Era un pedofilo il prete ucciso da un minore a San Cristobal. Misure insufficienti dal vescovo Moronta

“Nella diocesi di San Cristóbal sono state adottate le norme della Chiesa universale per trattare i casi di abusi sui minori da parte del clero. Nel caso di p. Jesus Manuel Rondon Molina, “sono state ricevute diverse denunce contro di lui, sono state condotte le relative indagini e sono state prese le misure precauzionali… Nonostante le molteplici richieste di attenzione, ha disobbedito agli ordini e alle misure precauzionali stabilite nella legge della Chiesa”. Lo afferma in un comunicato il vescovo di San Cristobal, Mario Moronta che ammette dunque l’insufficienza delle misure da lui adottate per prevenire nuovi crimini di padre Jesus Manuel Rondon Molina, il sacerdote pedofilo scomparso il 16 gennaio e ritrovato ucciso il 21 gennaio.

Nel testo del 22 gennaio, pervenuto all’Agenzia Fides, il vescovo spiega: “Secondo le informazioni fornite dalle autorità, il suddetto sacerdote sarebbe stato ucciso da un minore, che era stato vittima di abusi sessuali da parte del chierico, un’azione che ripudiamo. Lamentiamo la tragica morte del sacerdote e chiediamo che la giustizia divina si manifesti con misericordia. Preghiamo per lui, per sua madre e per la sua famiglia che stanno attraversando un momento di dolore e tristezza”.

Mons. Moronta scrive che questo fatto “ci riempie di tristezza e preoccupazione”, chiede alle autorità “di chiarire cosa è successo senza usare questo triste evento per scopi politici o di altro tipo”, ricorda che la stragrande maggioranza dei sacerdoti si dedica generosamente al servizio della popolazione, “nonostante le difficoltà e le mancanze i fallimenti che alcuni possono avere”. Nessuna autocritica insomma per aver lasciato libero di agire un individuo così pericoloso.

http://www.farodiroma.it/venezuela-era-un-pedofilo-il-prete-ucciso-da-un-minore-a-san-cristobal-misure-insufficienti-dal-vescovo-moronta/