Genova, l’indagine sulla chiesa degli abusi raccontata da Sherlock. I pm: “Approfitteremo di abolizione segreto pontificio per avere atti”

La storia dei presunti abusi sui minori è stata al centro di diversi articoli d’inchiesta del Fatto Quotidiano. Nei prossimi giorni i magistrati potrebbero chiedere gli atti alla Diocesi genovese, che aveva già indagato il parroco nel 1998. La conferma del procuratore Cozzi: “Faremo luce sulla vicenda”

La procura di Genova indaga per violenza sessuale dopo un esposto della Rete L’abuso sul parroco di una chiesa del quartiere Albaro accusato di avere abusato di minoriUna storia al centro di diversi articoli d’inchiesta del Fatto Quotidiano che ha dedicato alla vicenda alcuni approfondimenti di Sherlock. Come aveva anticipato il nostro quotidiano il 3 dicembre, il prete querelato è don Francesco Castagneto. E le due parrocchie dove ha esercitato sono una a Sori, piccolo borgo nella Riviera di Levante, e l’altra è la chiesa di Santa Teresa di Albaro, nel capoluogo ligure.

Nei prossimi giorni i magistrati potrebbero chiedere gli atti alla Diocesi genovese, che aveva già indagato il parroco nel 1998alla luce della decisione di Papa Francesco di abolire il “segreto pontificio” sui casi di abusi sessuali commessi da chierici sui minori. Il sacerdote era stato trasferito ad Albaro e in estate era stato allontanato anche da quella parrocchia senza nessun avviso. Nell’esposto della Rete L’abuso si fa riferimento ad una lettera che raccontava che il sacerdote era stato allontanato per presunti abusi su minori. “Abbiamo aperto una inchiesta – conferma il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi – e con ogni probabilità approfitteremo dell’abolizione del segreto pontificio per acquisire gli atti della inchiesta precedente per fare luce sulla vicenda”.

Siamo a metà anni Novanta. A Sori, un gruppo di ragazzi e di educatori denunciò alla Curia comportamenti “non appropriati” di don Franco Castagneto. Come hanno raccontato a Sherlock vittime e testimoni, ne seguì un’istruttoria guidata da Alberto Tanasini – attuale vescovo di Chiavari – con la collaborazione di Nicolò Anselmi, oggi vescovo vicario del cardinale Angelo Bagnasco. Con loro anche Guido Marini che è cerimoniere del papa dal 2007.

Don Franco fu trasferito nella parrocchia di Santa Teresa d’Albaro, il quartiere della borghesia genovese, dove si ritrovano associazioni di ragazzi e gruppi scout. Ma quest’estate d’improvviso è scomparso. Sarebbe stato rimosso, dopo l’arrivo di altre denunce (al momento non si sa se relative a nuovi episodi o legate alle accuse passate). Uno scandalo finora taciuto, scoperchiato da Sherlock e ora all’attenzione della magistratura che chiederà alla Curia di consegnare gli atti dell’inchiesta interna dell’epoca.

Fino a martedì, le denunce, le testimonianze e i documenti processuali relativi ai casi di abuso conservate negli archivi dei dicasteri vaticani o nelle Diocesi erano blindate dal segreto. Con la svolta storica di Bergoglio, annunciata nel giorno del suo 83esimo compleanno, le vittime degli abusi potranno conoscere le sentenze dei tribunali ecclesiastici ma anche i magistrati ordinari potranno chiedere di vedere gli atti. L’iniziativa della procura di Genova rappresenterà il primo caso.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/18/genova-indagine-per-abusi-nella-chiesa-del-quartiere-albaro-i-pm-approfitteremo-di-abolizione-segreto-pontificio-per-chiedere-atti/5625502/