«Quel parroco è molestatore». Il pm chiede atti alla Diocesi: grazie al Papa

Dopo l’abolizione del segreto pontificio la procura di Genova acquisirà gli atti su un sacerdote denunciato per violenza sessuale. Il procuratore Cozzi: approfittiamo della decisione di Papa Francesco.

di Andrea Pasqualetto

Papa Francesco toglie il segreto pontificio sugli abusi sessuali e la procura di Genova coglie la palla al balzo per chiedere alla Diocesi la documentazione su un parroco del capoluogo ligure. Il sacerdote è stato denunciato per violenza sessuale su minori dalla rete L’Abuso. La Diocesi genovese aveva già indagato il parroco nel 1998, disponendo il suo trasferimento in un quartiere chic di Genova. L’estate scorsa era stato allontanato anche da quella parrocchia senza alcun avviso.

Il procuratore

Nell’esposto si cita una lettera che riferiva dell’allontanamento del sacerdote per presunti abusi su minori. «Abbiamo aperto un’inchiesta – conferma il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi – e con ogni probabilità approfitteremo dell’abolizione del segreto pontificio per acquisire gli atti della inchiesta precedente per fare luce sulla vicenda. Ma attenzione, il sacerdote non è indagato, al momento c’è solo questo esposto sul quale indaghiamo».

La lettera

Francesco Zanardi, presidente della rete L’Abuso, ha dichiarato che l’esposto nasce da una segnalazione anonima. «In questi giorni, nel caldo dell’estate e del silenzio, un prete molto vicino a…” omissis “ – scrive l’anonimo – è stato sollevato dall’incarico di parroco per abuso su giovani, “ omissis “, ha distrutto tante famiglie e giovani nella loro crescita…». Zanardi ha spiegato all’agenzia Adnkronos di aver fatto un’indagine sul quartiere in questione: «Abbiamo scoperto che il sacerdote era stato anche a Sori e abbiamo trovato testimonianze di presunte vittime. Abbiamo mandato tutto in procura chiedendo alla magistratura a titolo preventivo di fare una verifica».

I testimoni

Ci sono testimonianze di presunte vittime di molestia in altre località, dove il parroco si trovava sul finire degli anni ‘90. «Se c’è stata un’indagine nel ‘98 da parte della Chiesa, l’acquisizione quel fascicolo potrebbe essere di notevole importanza – ha precisato Zanardi -. Avevamo già chiesto il fascicolo, non c’era ancora la legge uscita con il nuovo decreto di Papa Francesco che fornisce accesso alla documentazione delle Diocesi».

https://www.corriere.it/cronache/19_dicembre_18/quel-parroco-molestatore-pm-chiede-atti-diocesi-grazie-papa-d72e3de6-21cd-11ea-bb3d-b320cfbfe3f2.shtml?fbclid=IwAR0cnm6mAZyblxmgv0v1umaPcYVYzD_LxYM03wMYcmx7FDzS2eeSyEHqZaY