• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
martedì 23 Giugno 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona il tuo 5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
accedi-registrati
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

il Portale della Rete L'ABUSO - Home » abusi sessuali » Preti pedofili, così il muro di gomma del Vaticano fece prescrivere abusi compiuti da don Mauro Inzoli

Preti pedofili, così il muro di gomma del Vaticano fece prescrivere abusi compiuti da don Mauro Inzoli

Redazione WebNews by Redazione WebNews
19 Dicembre 2019
in Cronaca e News
Reading Time: 4 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Nel giorno Papa Francesco ha deciso di abolire il segreto pontificio sugli abusi sessuali dei sacerdoti pubblichiamo il capitolo del libro La Repubblica degli impuniti (PaperFirst) dedicato alla prescrizione delle violenze subite da alcuni ragazzini anche a causa della rogatoria negata agli inquirenti di Cremona da parte della Santa Sede

Nel giorno Papa Francesco ha deciso di abolire il segreto pontificio sugli abusi sessuali dei sacerdoti pubblichiamo il capitolo del libro La Repubblica degli impuniti (PaperFirst) dedicato alla prescrizione degli abusi sessuali compiuti su alcuni ragazzini da don Mauro Inzoli anche a causa della rogatoria negata agli inquirenti di Cremona da parte del Vaticano. Inzoli, ridotto allo stato laicale nel 2017, sta scontando dal 7 aprile 2018 nel carcere di Bollate la pena a 4 anni e 7 mesi dopo la conferma in Cassazione della sentenza d’appello.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Prima il muro di gomma opposto da Chiesa e Comunione e Liberazione e poi dal Vaticano stesso. E così decine di ragazzini di dodici o tredici anni molestati o abusati da don Mauro Inzoli, sacerdote e capo spirituale di cl, non avranno mai giustizia. Perché i loro casi si erano già prescritti ancora prima che iniziasse l’inchiesta che poi ha portato, il 29 giugno del 2016, a una condanna a soli quattro anni e nove mesi per violenza sessuale su minori grazie allo sconto di pena previsto dal rito abbreviato. Poi addirittura ridotti di due mesi in Appello e confermata in Cassazione, il 14 marzo 2018.

Il gup Letizia Platè, nelle motivazioni della sentenza di primo grado, ricorda come i genitori di alcune vittime si fossero rivolte fiduciose alle autorità ecclesiastiche già alla fine degli anni Novanta. Ma è solo nel 2014 (al termine di un procedimento ecclesiastico iniziato tra il 2009 e il 2010) che don Mauro, detto don Mercedes a causa del suo amore per le auto di lusso, finisce sotto inchiesta per gli appuntamenti che dava agli studenti del Liceo linguistico Shakespeare di Cremona o a quelli che frequentavano la chiesa Santissima Trinità. Incontri che dovevano essere momenti per consigli di vita e che invece si trasformavano in baci, carezze e toccamenti. Don Inzoli, negli anni, ha «approfittato con spregiudicatezza della propria posizione di forza e prestigio per ottenere soddisfazione sessuale, tradendo la fiducia in lui riposta dai giovani nei momenti di confidenza delle proprie problematiche personali e anche nel corso del sacramento della Confessione». Otto gli episodi di violenza sessuale contestati e per cui l’allora procuratore di Cremona Roberto Di Martino aveva chiesto sei anni di reclusione: il sacerdote ha risarcito cinque vittime con la somma di 25 mila euro a testa. Anche se i casi, in parte prescritti, di cui si sono occupati gli investigatori sono, a detta dei giudici, «venticinque-trenta».

Gli abusi, per cui si è andati a processo, sono stati commessi tra il 2005 e il 2008 non solo nell’ufficio del religioso ma anche nei luoghi di villeggiatura durante le vacanze estive. Tutti minorenni vittime di una «forte sottomissione psicologica». Contro don Inzoli era già intervenuta la Santa Sede, sotto Benedetto XVI, punendolo con la riduzione allo stato laicale. Francesco, in seguito, aveva ammorbidito la sanzione e invitato il prete a condurre una vita di «preghiera e di umile riservatezza come segni di conversione e di penitenza» per poi ridurlo nuovamente allo stato laicale nel giugno del 2017.

Dona adesso Dona adesso Dona adesso

L’inchiesta penale era partita dopo gli esposti, tra gli altri, presentati dal sindaco di Crema e di Franco Bordo, parlamentare di Sinistra Ecologia Libertà, nel giugno 2014, solo dopo la pubblicazione sul sito della curia cremasca della decisione della Santa Sede. Prima su questa brutta storia di pedofilia c’erano state solo famiglie cui era stato garantito che si sarebbe fatto qualcosa, ma che hanno atteso invano.

Gli inquirenti sono riusciti a identificare solo alcune vittime perché il Vaticano ha sempre negato la rogatoria: con quella richiesta la procura aveva invocato di poter conoscere atti inerenti i casi di abusi sui minori, ma la risposta era che vigeva il segreto. Quello che don Inzoli – fotografato nel gennaio del 2015, quando, già sotto inchiesta, è tra le prime file al convegno sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia – ha fatto prima, non potrà mai più essere perseguito. «Nonostante la Santa Sede non si sia prodigata nella consegna degli atti, sono contento che si sia giunti all’accertamento della verità. Se ci fosse stata più collaborazione, avremmo potuto sentire anche qualcun altro e in questo modo nelle testimonianze ci sarebbe stata una maggiore diversificazione» aveva detto il Pubblico Ministero. Un muro descritto anche nelle motivazioni della sentenza di primo grado: «La prima fase delle indagini compendiata in atti appare primariamente volta all’individuazione di eventuali ipotesi di reati e relative vittime di abusi sessuali […] i cui nominativi non sono mai stati comunicati dalle autorità ecclesiali nemmeno a seguito della rogatoria internazionale promossa dal pm […] In tale contesto» prosegue il giudice «veniva individuato un consistente numero di persone che riferivano di essere state vittime di attenzioni di ordine sessuale da parte di don Inzoli, quando erano ancora minorenni o da poco avevano raggiunto la maggiore età, per i cui fatti non era possibile promuovere l’azione penale per mancanza delle condizioni di procedibilità in assenza di tempestiva querela o per i quali era già decorso il termine prescrizionale».

Grazie a questi ritardi il prete, considerato «una specie di idolo meritevole di venerazione», ha potuto invadere la vita e l’intimità di molti. Un’invasione descritta da una delle vittime così: «Sono stato trattato proprio come un oggetto e mi ero sentito praticamente violentato». Vergogna, imbarazzo, disgusto i sentimenti delle vittime durante gli incontri che poi venivano giustificati dal prete citando passi biblici o episodi della tradizione ebraica come l’inesistente “battesimo dei testicoli”. «Alla vastità dell’azione commessa corrisponde anche un danno nelle giovani vittime su larga scala» chiosa il giudice. Tanto che fra le vittime del prete di cl c’è anche chi poi si è suicidato.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/17/preti-pedofili-cosi-il-muro-di-gomma-del-vaticano-fece-prescrivere-abusi-compiuti-da-don-mauro-inzoli/5622416/?fbclid=IwAR2YNCoUVBELbwa7CwOAuUxOr5Xp1GvlKD-VsPi-APHH61Kyt7cBRUMwEL4

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Juan Carlos Cruz: “Francesco coraggioso e controcorrente. Per noi vittime cade un muro di omertà”

Next Post

«Quel parroco è molestatore». Il pm chiede atti alla Diocesi: grazie al Papa

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

Immagine 2026 06 23 022925
Cronaca e News

Lotta contro gli abusi sessuali sui minori: l’UE concorda su norme penali più severe e un maggiore sostegno alle vittime.

by Redazione WebNews
23 Giugno 2026

Oggi, la Presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sull'aggiornamento delle norme penali...

Immagine 2026 06 22 213534
World

Il silenzio di Papa Prevost

by Redazione WebNews
22 Giugno 2026

La Spagna è un Paese in cui si contano 1.621 persone accusate di abusi sessuali e oltre 3.000 vittime documentate....

Immagine 2026 06 21 175314

Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

21 Giugno 2026
catechismo

Il catechista era un orco 9 anni per abusi su minori

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 21 125259

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026
Immagine 2026 06 20 141427

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026
my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026
cecchin

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026
tribunale enna 1

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere

18 Giugno 2026
Immagine 2026 06 16 233030

Agli organi di informazione – Rete L’ABUSO prende le distanze da ECA Global

16 Giugno 2026
Load More
Next Post
BG07F1BIS 3677821F1 14947 20130612220743 HE10 20130613 kneH U3160118385739pPC 656x492@Corriere Web Sezioni

«Quel parroco è molestatore». Il pm chiede atti alla Diocesi: grazie al Papa

delpini mario 1160x490

Senza la legge che obblighi alla denuncia il blitz del Papa vale poco – pronta la richiesta degli atti sugli abusi coperti da Delpini

294b2af6fd525899ebd3bab2622405c6 Generic

LA CURIA GENOVESE E LE ACCUSE DI PEDOFILIA: QUALCUNO RISPONDERA’?

Ti sei già tesserato?

Tesseramento

tesseramento antique
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Highlights

Il catechista era un orco 9 anni per abusi su minori

21 Giugno 2026

L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

21 Giugno 2026

Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

20 Giugno 2026

Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

20 Giugno 2026

Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

20 Giugno 2026

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere

18 Giugno 2026

5Xmille

5Xmille e sostieni le vittime

5Xmille rete labuso page antique
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • my light at the end of the tunnel wallpaper jxhy

    Sportelli diocesani, dopo 4 anni l’esito è devastante; vittime traumatizzate, senza cure e preti impuniti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il silenzio di Papa Prevost

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Rugolo, la Cassazione spiega perché la condanna è definitiva: ‘Racconto coerente, prove solide’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Lotta contro gli abusi sessuali sui minori: l’UE concorda su norme penali più severe e un maggiore sostegno alle vittime.

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • L’Italia disconosce fino a un chiarimento i rappresentanti di ECA Global

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Getta fango sul Seminario: le accuse di abusi sessuali erano false. Riabilitati due sacerdoti

    0 shares
    Share 0 Tweet 0

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime di violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
      • Annuario dei casi
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
  • Media

- Rete L'ABUSO - Sezione tematica indipendente della Casa della legalità e della cultura ODV © Tutti i diritti riservati

Accedi o Registrati al Portale

Effettua il tuo accesso

login Accedi o registrti

Accedi o Registrati al Portale

Puoi farlo con un CLICK utilizzando i tuoi account social

Accedi con Facebook  Accedi con GOOGLE

In alternativa puoi registrarti compilando il modulo che trovi QUI

Accedi registrati

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

Password dimenticata?
Registrati

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.