Caso Rupnik, parlano le vittime: «Dalla Chiesa anni di silenzio. Ora vogliamo giustizia e verità»
«Mi sono trovata nel silenzio per troppi anni e oggi chiedo verità, trasparenza e giustizia per le religiose che hanno ...
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Vengono allo scoperto per la prima volta in pubblico due presunte vittime del gesuita Marko Rupnik. Si tratta di Mirjiam ...
Dello sterminato Archivio Vaticano si è parlato nel 2020, quando le immense e segrete stanze furono aperte per fare luce ...
Ha provato a giustificare gli abusi con un momento di fragilità. "Ero depresso, chiedo scusa". Ma non è bastato a ...
Papa Francesco è stato accusato di opporsi a riforme che affronterebbero seriamente il problema degli abusi sessuali da parte del ...
«Una volta, mentre eravamo seduti a tavola uno di fronte all'altra, Rupnik mi disse: "Ora vediamo chi è più forte!". ...
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Un vizio di notifica è il cavillo che ha fatto rinviare l’udienza preliminare del processo per violenza sessuale su minori in cui è imputato ...
Il 14 gennaio sarà il compleanno di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa misteriosamente il 22 giugno del 1983. In occasione dei quarant’anni ...
Francesco Zanardi - Gela – Tentò contatti fisici con ragazzina, sacerdote sotto accusa L’accusa è di avere tentato “contatti” fisici ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso