Quando il Governo italiano scelse di tutelare i pedofili dalle vittime che chiedevano giustizia
“Cogliendo la sua preoccupazione per il momento difficile che sta vivendo la Chiesa, il governo italiano ha inviato a Benedetto ...
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(Marco Ansaldo) Il capo della Chiesa d’Oriente accusato di proteggere un monsignore già giudicato colpevole. Le vittime attaccano: “Ci trattano ...
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DIO PERDONA, BERGOGLIO NO - IL PAPA CASTIGA I PEDOFILI SENZA ASPETTARE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA ITALIANA: RIDOTTO ALLO STATO ...
Vaticano, sentenza lampo per il prete pedofilo Marco Mangiacasale Procedura rapida e con esito definitivo: l'ex parroco di Como, don ...
Sarà processato un prelato polacco. Il Papa: "Vergogna per la Chiesa". I rappresentanti della Santa Sede a Ginevra per fornire ...
19 maggio 2012 Le linee guida dei vescovi per evitare abusi sessuali. “Collaborate con i giudici” “I vescovi non sono ...
"Coprì alcuni preti" cacciato il vescovo di Miami Linea dura di Ratzinger, si "dimette" Favalora Nel 2002 si trovò a ...
CITTÀ DEL VATICANO - La torta di mele che piace tanto anche al fratello don Georg, alcuni libri molto apprezzati, ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
