Scontata la pena per atti sessuali su minori, l’ex prete: “Voglio tornare a dire messa”
Giampiero Peschiulli, arrestato dopo il servizio di Giulio Golia del 2014, ha finito di scontare la pena di 3 anni ...
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Tre anni e otto mesi di carcere per violenza sessuale aggravata con abuso di autorità. È questa la condanna per Don Giampiero ...
BRINDISI- Don Peschiulli, l’ex parroco della Chiesa di Santa Lucia, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Brindisi. L’uomo ...
di Gianmarco Di Napoli per IL7 Magazine L’allarme era partito già dieci anni fa quando una lettera “firmata” inviata ad alcuni giornali locali, ...
E’ stato uno tsunami, soffiato sulla chiesa Brindisina dove d’improvviso, qualche mese fa, è partito il valzer di trasferimenti. Via ...
BRINDISI – “Quel prete mi abbracciava e baciava sulla guancia quando era in corso il catechismo e il sacerdote entrava ...
Don Francesco Caramia, ex padre spirituale del quartiere Bozzano di Brindisi, ha respinto l'accusa di atti sessuali su un chierichetto. ...
Rinviato l'ascolto in Tribunale dell'ex sacerdote della chiesa Santa Lucia di Brindisi: depositato certificato medico, era stato citato nel dibattimento ...
Don Giampiero Peschiulli, riconosciuto colpevole di atti sessuali su chierichetto, è stato citato dall'avvocato della parte civile nel dibattimento in ...
Lo Stato tace. Il Vaticano nasconde. E alla fine il demoneresta in casa. E in chiesa. Quello degli abusi sui minori ...
- CITTA' DI CASTELLO - GIOVANNI DESIO, ex sacerdote di Ravenna condannato per atti sessuali contro minorenni; don Stefano Cavalletti ...
Certo è piuttosto curioso nonché singolare che in ben 3 città italiane (Civitavecchia, Perugia e Ascoli Piceno) gruppi di sacerdoti ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
