Parla il ragazzo di 21anni ch eha raccontato l’abuso: “Un uomo vide tutto”
Ferrara, 30 dicembre 2012 - FARE chiarezza, e farla subito perché di tempo ne è già trascorso abbastanza. Questa la ...
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Un altro caso di abusi sessuali rischia di coinvolgere la Chiesa. A denunciarlo è stato un laico consacrato, che sarebbe ...
Il racconto di un ventenne che, tramite il suo legale, ha presentato una denuncia in procura «Ero suo ospite e ...
Il sacerdote di Villamassargia era stato condannato in primo grado a 12 anni, ridotti a 9 e, dopo un annullamento ...
In Appello riduzione della pena da sei anni e dieci mesi a quattro anni e due mesi: è giudicato colpevole ...
www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/07...edofilo/196045/ Bologna, condannato in appello a quattro anni il prete pedofilo Ha abusato tra il 2003 e il 2005 di ...
La II sezione della Corte d’appello di Bologna (Pederiali, Di Bari e Passerini) ha condannato a 4 anni e 2 ...
Ha abusato tra il 2003 e il 2005 di dieci bambini tra i tre e i sei anni. Da una ...
BOLOGNA - La seconda sezione della Corte d'appello di Bologna ha condannato a 4 anni e 2 mesi, dopo una ...
Iniziato il secondo grado per il sacerdote condannato a Ferrara a 6 anni Non si è ancora conclusa la vicenda ...
Il procuratore generale ha chiesto la conferma dei 6 anni e 10 mesi di Nicola Bianchi Ferrara, 21 gennaio 2012 ...
Corte d'appello di Bologna Non si è ancora conclusa la vicenda giudiziaria del prete, residente nell’alto ferrarese, accusato di aver ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso