Il racconto di un ventenne che, tramite il suo legale, ha presentato una denuncia in procura «Ero suo ospite e sono stato narcotizzato, ma ho visto anche festini con travestiti»
di Carmelo Domini
RAVENNA. «Sono stato violentato dal prete che si era offerto di ospitarmi nella sua parrocchia. E’ successo tre volte, lo scorso settembre, forse sono stato anche narcotizzato. E ora che ho avuto il coraggio di denunciarlo in procura, ho trovato anche la forza di raccontare quello che mi è successo. Anzi, forse credo che sia mio dovere farlo, per evitare che succeda anche ad altri».
Mario (nome di fantasia), 21 anni, accento meridionale, fisico minuto e modi gentili si presenta in redazione dopo aver parlato a lungo con il suo legale, l’avvocato Nicola Casadio. Ha un borsello pieno di fogli stropicciati con appunti presi a penna e una storia molto poco natalizia che vorrebbe raccontare a qualcuno. «Lo faccio anche per sfogarmi – specifica – ma senza rancori o voglia di vendette. Nonostante tutto sono e resto cattolico e credo nella non violenza, anche quella verbale». Eppure di violenza, nella storia che racconta, ce n’è eccome. Una storia che sconvolge, indipendentemente dalla rilevanza penale che potrà avere, perché quello che colpisce è lo spaccato impietoso che Mario tratteggia – da dentro – di un mondo che in pochi conoscono. Dove l’omosessualità, per quanto condannata dai pulpiti ufficiali, viene praticata in maniera tanto diffusa quanto coperta.
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