Il procuratore generale ha chiesto la conferma dei 6 anni e 10 mesi
di Nicola Bianchi
Ferrara, 21 gennaio 2012 – Furono le maestre ad accorgersi che qualcosa, in quel sacerdote, non andava più. Strano lui, strani i bambini della scuola che da anni gestiva, in un paese dell’alto ferrarese. «Carezze un po’ troppo spinte, — secondo le accuse — palpeggiamenti, strofinamenti nelle zone intime e baci sulla bocca a una decina di bimbetti». Colpevole, per il tribunale estense, tradotto il 9 aprile 2008 in 6 anni e 10 mesi di condanna. Colpevole anche per il procuratore generale Miranda Bambace che ieri, al termine della sua lunga requisitoria in appello, ha chiesto alla corte di riconfermare la pena del primo grado.
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