Da circa 20 giorni, iniziano le audizioni delle persone segnalate dall’Associazione Sordi “Antonio Provolo” - Onlus e dalla Rete L’ABUSO....
Buenos Aires, 23 di marzo (Télam) L’Assemblea Permanente per i Diritti Umani (APDH), in una lettera presentata all’arcivescovato di Mendoza,...
Lunedì 27 marzo 2017, alle ore 11:00, presso la sede dell’Associazione Sordi “Antonio Provolo” - Onlus, in via Marin Faliero...
È stato convocato ieri dagli agenti della Polizia Postale di Napoli Diego Esposito il 41enne che il 9 marzo scorso aveva...
Sono state depositate nei giorni scorsi dalla Rete L’ABUSO due integrazioni alla denuncia dello scorso gennaio, dopo l’arresto in Argentina...
Diego Esposito e’ l’ennesima vittima di una Chiesa anacronistica soprattutto per gli obblighi di castita' e di celibato imposti ai...
Un periodo complicato per la chiesa napoletana, tra le scappatelle di alcuni preti, le indagini in corso e le perquisizioni...
Faceva parte del progetto di tolleranza zero di papa Francesco e se ne parlò ovunque come se dovesse essere la...
E’ il 1950. L’Italia si rialzava a fatica dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale e il divario tra il ricco...
Quanto sta accadendo a Napoli riguardo al caso del nostro assistito Diego Esposito, malgrado il sottoscritto presiedendo una associazione di...
Era il 29 marzo del 2014 quando il Presidente della CEI Card. Angelo Bagnasco dichiarava “Il no alle denunce? E’...
Anche se il Pubblico Ministero si era opposto, alla fine il Giudice ha accettato la richiesta di un accordo tra...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso



