• Datacenter
  • CoudMAIL
  • WebMAIL
  • Webmail Pec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU -G
  • Login UE
giovedì 30 Aprile 2026
Rete L'ABUSO
5Xmille
No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
ACCEDI o REGISTRATI | Login
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Portale dell'Associazione Rete L'ABUSO | Home » il-punto-della-rete-labuso » cultura » eventi » Hanno risolto il problema cancellando le vittime e i crimini dei preti dalla storia d’Italia

Hanno risolto il problema cancellando le vittime e i crimini dei preti dalla storia d’Italia

Redazione WebNews by Redazione WebNews
2 Ottobre 2021
in Eventi, Il punto della Rete L'ABUSO
Reading Time: 9 mins read
A A
Share on FacebookShare on TwitterLinKedinWhatsappTelegramEmail

Si è svolto a Berna, lo scorso settembre, il Simposio Europeo di tre giorni “Verità, Riconoscimento, Risarcimento, Prevenzione” che ha visto presenti i rappresentanti di 17 paesi europei, tra cui l’Italia, rappresentata dalla Rete L’ABUSO.

Un incontro quasi surreale per l’Italia che, se pur con problematiche del tutto simili agli altri paesi, non solo è l’unica a non aver mai sondato l’entità del fenomeno, ma ne vanta una carenza assoluta e strutturale anche nel contrastarlo, troppo spesso direttamente attribuibile alle pressioni della chiesa in materia che inevitabilmente, si riflettono in qualunque settore.

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino. Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.
ADVERTISEMENT

Molte di queste carenze sono state denunciate più volte dalla Rete L’ABUSO, prima al Governo italiano attraverso diverse istanze (Diffida e Denuncia), nel 2018 tramite una interrogazione parlamentare tutt’ora inevasa, ed infine reportate dalla Rete, insieme ai silenzi del Governo, all’attenzione del Comitato per la tutela dell’infanzia che nel febbraio 2019 ha rilasciato all’Italia le osservazioni conclusive (par. 21) .

Ma il Governo italiano, ad oggi non ha risposto neppure all’ONU.

Notiamo subito la prima differenza in ambito europeo dell’Italia, ovvero l’assenza del Governo, che mentre negli altri paesi lavora attraverso commissioni di inchiesta indipendenti, con le conferenze episcopali locali, in Italia delega totalmente il problema al Vaticano e alla CEI.

Le stesse direttive europee in Italia sono state recepite all’italiana e in modo direi alquanto originale, vanificandone totalmente la natura e l’ utilità. E’ qui che vediamo il perché dell’affermazione che la chiesa in questo ha avuto un grave peso, ed un ruolo attivo, a danno della prevenzione e della tutela dei minori. Naturalmente non solo quelli affidati alle sue cure, ma tutti i minori, anche quelli abusati in contesti estranei al clero, come famiglia, ambienti sportivi  ecc.

Come la Rete L’ABUSO ha fatto notare nel 2019 alle Nazioni Unite attraverso il “Report giustizia sul caso Italia” – integralmente approvato dal Comitato durante le sedute del 23 e 24 gennaio 2019 – nel nostro paese esiste una carenza strutturale che impedisce di fatto persino il normale operato della magistratura, alla quale il Comitato ONU si rivolge così; “il Comitato è preoccupato per i numerosi casi di bambini vittime di abusi sessuali da parte di personale religioso della Chiesa Cattolica nel territorio dello Stato Membro e per il basso numero di indagini criminali e azioni penali da parte della magistratura italiana.” (par. 21)

La Carta di Lanzarote per esempio, introduce in tutela della vittima l’audizione protetta (ovvero in presenza di un tecnico psicologo che la assista durante l’audizione degli inquirenti) utilizzata oramai dai tribunali civili, ma totalmente inapplicata (se pur sul suolo italiano) nei processi canonici o penali canonici, dove la vittima, a sua insaputa, si trova senza alcuna tutela. Problema grave, denunciato al Garante per la protezione dei dati personali, che a oggi non ha mai risposto ai legali dell’Associazione.

Se per esempio prendiamo un’altra norma preventiva, il c.d. Certificato antipedofilia introdotto in Italia nel 2014 e ne vediamo l’applicazione, ci rendiamo immediatamente conto di come la norma sia stata applicata anche qui in modo abominevole dal legislatore.

Il certificato, che a livello europeo viene applicato a tutti coloro che operano con minori, solo nel nostro paese lascia scoperta l’intera fascia del volontariato. Quello che appare immediatamente nell’assurdità dell’applicazione stessa della norma, è che la lacuna, paradossalmente, indica ai predatori il terreno di caccia dove da pregiudicati non serve presentare il certificato, convogliandoli di fatto in una categoria, quella da sempre più a rischio.

La domanda è scontata: perché?

ADVERTISEMENT

La risposta è tanto semplice quanto banale. I sacerdoti sono inquadrati nella categoria del volontariato e non potendo passare la norma al vaglio dell’approvazione costituzionale con la sola esclusione dei sacerdoti, il mappa italianaLegislatore ha esonerato l’intera categoria e il suo indotto.

Se pur vero che nell’Unione Europea solo l’Italia al momento non ha voluto produrre un dato governativo, è anche vero che l’unica Associazione italiana di sopravvissuti uno lo ha prodotto, ed è persino difficilmente opinabile in quanto decisamente in difetto, perché a differenza di una commissione di inchiesta, la Rete L’ABUSO non ha accesso agli archivi giudiziari e si è limitata per forza alla cronaca degli ultimi soli 16 anni, ottenendo un dato tuttavia spaventoso… (vedi mappa dei casi a lato)

Un dato introvabile persino nelle statistiche percentuali di Telefono Azzurro, che non prende in considerazione la categoria del clero. Quello dell’Osservatorio della Rete L’ABUSO, purtroppo è da definirsi oggi, l’unico dato attendibile sulla pedofilia del clero in Italia.

Membro della Pontificia commissione per la tutela dei minori e presidente del Centre for child protection (Ccp) della Pontificia università gregoriana, padre Hans Zollner, nell’agosto 2018 ha dichiarato all’agenzia dei vescovi Sir, «Troppi sacerdoti, tra il 4 e il 6 per cento nell’arco di 50 anni (negli Usa, ndr), hanno agito contro il Vangelo e contro le leggi. Sarebbe stupido pensare che in altri Paesi come l’Italia non sia accaduto lo stesso».

Una affermazione che non ha avuto alcuna risonanza mediatica in Italia ma sarebbero, secondo le percentuali dichiarate dallo stesso Hans Zollner (4 – 6 %) 750.000 le vittime del clero italiano negli ultimi decenni. (vedi tabella a lato)

Questo è il dato inquietante elaborato dallo statistico irlandese Mark Vincent Healy per la Rete L’ABUSO il quale, sull’assenza italiana del dato governativo, ma sulla base dei risultati delle commissioni di inchiesta effettuate negli altri paesi, ha potuto produrre delle proiezioni attendibili sul dato che in Italia nessuno vuole produrre e che molti censurano affermando che non esista.

Quello della Rete, costantemente monitorato dall’Osservatorio permanente conta ben 157 procedimenti ancora in attesa di giudizio; più 159 casi giudicati in via definitiva; almeno 10 fuggitivi nascosti in Italia; ben 22 strutture sul territorio per curare i preti, nessuna per le loro vittime. Tutto in soli 16 anni.

Criminale affermare che in Italia non vi siano dati e omettere questi, che se pur in difetto, di suo superano abbondantemente persino l’indagine del Team Spotlight dove in 50 anni emergevano solo 70 casi. In Italia, in soli 16 anni, più di 320.

Le soluzioni ci sarebbero e sono davvero banali, basterebbe volerle attuare ma anche qui, a differenza del resto dell’Europa, in Italia non esiste forza politica che voglia farsi carico del problema e soprattutto, che reclami la Sovranità del paese, sottomessa/compromessa al punto tale da essere incapace di recuperare persino gli arretrati dell’ICI.

Per quanto concerne il certificato anti pedofilia, come chiesto nell’interrogazione parlamentare e successivamente dalle Nazioni Unite, basterebbe che questo venisse esteso a tutte le categorie.

dbe571ae d1c4 419b a494 caee0f7d8a33Sull’obbligo della denuncia invece, l’avvocato Mario Caligiuri presente al simposio di Berna in rappresentanza della Rete L’ABUSO (Italia), ha esposto altre efficacissime quanto semplici soluzioni come l’estensione dell’obbligo della denuncia che in Italia lascia la facoltà a civili e clero, di non denunciare un abuso su un minore, anche qualora si sia informati.

Carenze gravi e discriminanti, in quanto mentre l’Europa tende a recuperare i reati pregressi e progredire nell’ulteriore innalzamento della prevenzione, in Italia nel 2021, si nega ancora il diritto del minore ad essere tutelato, costringendolo a farlo da se solo una volta raggiunta la consapevolezza e spesso purtroppo, quando oramai il reato si è estinto.

Uno studio realizzato dalla Commissione australiana d’inchiesta pubblicato nel 2017 sugli abusi di matrice clericale, su un campione di 4.445 persone, dimostra che sono passati in media 33 anni prima che le vittime riuscissero a parlare della violenza.

Caligiuri spiega che “la soluzione capirete bene che In pratica la norma ex art. 364 c.p., limitata ai delitti contro la personalità dello Stato, andrebbe solo integrata inserendo per le ragioni enunciate i reati indicati nei 10 articoli così come denominati, riportati in corsivo ed evidenziati in grassetto. Non si determinerebbe alcuna antinomia né con le altre norme del codice penale né conflitto con le disposizioni dell’intero sistema.

Art. 364 c.p. OMESSA DENUNCIA DI REATO DA PARTE DEL CITTADINO

Il cittadino, che avendo avuto notizia di un delitto contro la personalità dello Stato (241-313) per il quale la legge stabilisce l’ergastolo, nonché dei delitti di violenza sessuale in danno di minore (artt. 609 bis, 609 ter, 609 octies) di atti sessuali con minorenne (art. 609 quater) quando procedibili d’ufficio, di corruzione di minorenne (art.609 quinquies),di adescamento di minorenni (art.609 undicies), di prostituzione minorile (art. 600 bis), di pornografia minorile e di detenzione di materiale pornografico (art. 600 ter, 600 quater e 600 quater1) non ne fa immediatamente denuncia all’Autorità indicata nell’articolo 361 è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da euro 103 a euro 1032.

Nulla di più o di diverso.”

Se pur con l’approvazione di tutti i presenti in sala a Berna, nessun mezzo di informazione purtroppo ha citato la semplice soluzione dell’avvocato. In Italia nessuno ha neppure parlato del Simposio di Berna a seguito del quale consigliere nazionale Pierre-Alain Fridez, presidente della delegazione svizzera a Strasburgo, consegnerà al Consiglio d’Europa una mozione basata sulle relazioni degli esperti intervenuti al Simposio dal titolo “Iniziativa per la giustizia” . Questo perché l’Europa si impegni ancor di più nella prevenzione e il contrasto dei crimini contro i minori. La mozione è per far sì che il CdE stili un rapporto sulla situazione nei diversi Paesi membri della UE, ai quali verranno poi rilasciate specifiche raccomandazioni.

L’Italia oramai è l’unico paese tra i più industrializzati dove le vittime sono costrette dall’inerzia dello Stato a cercare la giustizia da sole in quanto manca nel paese una coscienza civile che le supporti. Un paese dove oramai non hanno più parola, neppure come vittime di un contesto sociale grave e distorto dai mezzi di informazione, che non fanno più inchieste giornalistiche, non chiedono spiegazioni alle parti, soprattutto se a doverle dare è il clero.

Più che mezzi di informazione, agenzie che decidono quali notizie dare e quali invece no, limitandosi a fare copia incolla del comunicato del padrone di turno, evitando minuziosamente qualunque contraddittorio. Ed ecco che il problema sparisce.

In Liguria, la sezione Human Right della Rete L’ABUSO ha condotto nei mesi scorsi un interessante sondaggio per testare sia la consapevolezza del problema dei minori in Italia, sia per testare l’interesse della politica al problema. In occasione delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, abbiamo proposto ai candidati Sindaco di ben 52 comuni liguri l’iniziativa chiamata #PARTIAMODALBASSO. Un semplice protocollo di sicurezza, riguardante l’integrazione del certificato anti pedofilia nelle zone rimaste esenti dall’esibirlo, alle quali spesso, le amministrazioni comunali affidano i minori per ragioni di sport, studio ecc.

Ebbene non c’è stato neppure l’interesse politico di “vendere fumo” in campagna elettorale. Su 52 amministrazioni, solo 6 hanno aderito al protocollo. Le restanti, non hanno neppure voluto sapere di cosa si trattasse.

Nel frattempo, nel più totale silenzio dall’ONU arriva un altro sollecito al Vaticano datato 21 giugno 2021. Mentre il paese diventa nel frattempo meta dei tour operator non più per la fede, ma per la pedofilia e gli insabbiamenti nella chiesa italiana.

Una pandemia nota ovunque tranne in Italia, dove vescovi come Valentino di Cerbo accusano noi sopravvissuti e il nostro BLOG  “La Chiesa viene presentata come un’Associazione a delinquere….“.

Francesco Zanardi

ADVERTISEMENT
Previous Post

Don Stanislao. L’altra faccia del cardinale Dziwisz

Next Post

Francia, il rapporto indipendente sulla pedofilia: “Almeno 10mila vittime, fino a 3200 preti o membri della Chiesa individuati”

Redazione WebNews

Redazione WebNews

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

Cattura 4
Film

Don Stanislao. L’altra faccia del cardinale Dziwisz

by Redazione Media Web
1 Ottobre 2021

Il cardinale Stanisław Dziwisz, da un lato, leggendario segretario personale e amico di Giovanni Paolo II, con il quale trascorse...

Cattura 1
Il punto della Rete L'ABUSO

Spagnolo – Webinar ECA – Federico Tulli

by Federico Tulli
20 Febbraio 2021

Discurso de Federico Tulli Buenas noches, gracias por la invitación a participar en esta importante cita. Hace poco más de...

18889003 654095141452836 6855014129380360192 n e1502564410116 940x500 1

PROVOLO: Papa Francesco sbaglia congregazione e commissaria IL NULLA ?

26 Agosto 2017
Cattura

“Meglio tacere”: inchiesta sulla pedofilia fra i vescovi toscani [di Saverio Tommasi]

20 Maggio 2010
download 12

#PRETIPEDOFILI ne parleremo lunedì a TERRA il programma di Toni Capuozzo.

13 Aprile 2014
367015859 604425891836329 4238359359076465602 n

Tra i tanti casi, Erik Zattoni. Figlio di un prete pedofilo reo confesso

9 Settembre 2023
sinonimi di diffida

Caso mons. Delpini; DIFFIDATO il portale della Chiesa di Milano

20 Dicembre 2017
barna LARGE

Il papa legifera sulla pedofilia. Ma solo per lo Stato del Vaticano.

6 Aprile 2019
Tolleranza zero 1 2

Il caso don Galli torna a Quarto Grado

9 Giugno 2018
pine2

Le vittime di don Pietro Pinetto “Ora sono sereno sapendo che lui non c’è più”

27 Marzo 2021
Load More
Next Post
501

Francia, il rapporto indipendente sulla pedofilia: “Almeno 10mila vittime, fino a 3200 preti o membri della Chiesa individuati”

084901583 34b1287d 2390 4b9a 87bd 4522afb7bdde

Chiusa inchiesta in Francia, "dal 1950 circa 3mila preti pedofili"

6235328 1052 pedofilia

Preti pedofili, «sono oltre 3mila». Arriva il rapporto bomba e la Chiesa francese trema

Ti sei già tesserato?

Tesseramento Soci

Tesseramento Soci
by Rete L'ABUSO HRC
4 Gennaio 2026
ShareTweetShareSendShareSend

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Highlights

SPAGNA – Il risarcimento alle vittime di abusi nella Chiesa sarà esente da imposte

Ministrante accusato di abusi sessuali in chiesa su una minore, difesa in appello: “Non li ha commessi”

Le vittime di Santarsiero ignorate: esposte dal denunciato mentre la Chiesa non conferma loro nemmeno la ricezione della loro denuncia

Rhode Island, report su abusi nella diocesi: 7 anni per un flop

Presunti abusi su minore, frate a processo: la vittima in aula come parte civile

Card. Zuppi: se per gli abusi bisogna ricorrere al civile, qualcosa non va…

5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille

Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
by Rete L'ABUSO HRC
5 Marzo 2020
ShareTweetShareSendShareSend

I più letti 24h

  • Per la chiesa masturbare un ragazzino è un atto ‘sotto la soglia della punibilità’

    Per la chiesa masturbare un ragazzino è un atto ‘sotto la soglia della punibilità’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Padre Efisio Schirru accusato di abusi sessuali: il caso di Bonaria a ‘Fuori dal coro’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Accuse di abusi nella Chiesa di Cagliari: ‘Denunciati tanti preti ma sono ancora al loro posto’

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Ricordare che si può tornare a vivere anche quando tutto sembra non avere più senso nè forza per esistere ancora

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Card. Zuppi: se per gli abusi bisogna ricorrere al civile, qualcosa non va…

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • Garlasco, la pista dei legali di Sempio: “Dietro la morte di Chiara un giro di pedofili”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
  • “Avevo 16 anni, lui quasi 70: abusi su oltre 20 ragazze nel Movimento Eucaristico”

    0 shares
    Share 0 Tweet 0
Rete L'ABUSO

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento Soci
  • Privacy policy
  • Cookie Policy
  • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
  • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

recaptcha placeholder image

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

recaptcha placeholder image

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • L’Associazione
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Privacy policy
      • INFORMATIVA RIGUARDO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (ART. 13 REG. UE 2016/679)
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • Cookie Policy
    • Gli autori che scrivono sul nostro blog
    • Tesseramento Soci
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • Adotta la salute dei minori, sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • Sostieni le vittime con il tuo 5Xmille
  • “Il Punto”
    • Sala CONFERENZE
  • Coord. Famiglie
    • Comunicati
  • Osservatorio
    • Database degli abusi sessuali nel clero italiano
    • Annuario dei casi
    • Dati regionali divisi per province
    • I dati generali di casi e sopravvissuti
    • Mappa delle Diocesi italiane insicure
    • Giustizia italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
    • Gli “Omertosi”
    • Comunità di recupero per sacerdoti
    • Casi denunciati alla DDF
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH Database
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca locale
      • Abruzzo – Molise
      • Basilicata
      • Calabria
      • Campania
      • Emilia Romagna
      • Lazio
      • Liguria
      • Lombardia
      • Marche
      • Piemonte
      • Puglia
      • Sardegna
      • Sicilia
      • Toscana
      • Triveneto
      • Umbria
      • Città del Vaticano
    • L’archivio storico del portale
    • Rubrica di approfondimento di Federico Tulli
    • MediaCenter
    • Podcast
  • Servizi
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio per le vittime
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
  • Live SEARCH Database

© Tutti i diritti riservati - Gruppo Rete L'ABUSO HRC - ODV/ETS

Abiamo bisogno del tuo sostegno per poter continuare!

Effettuando un acquisto di almeno 30 euro noi doneremo 1 euro alla tua non profit preferita. Devi solo scaricare l’App MD e scansionare il QR code presente sullo scontrino.

Login / Registrati

recaptcha placeholder image
Password dimenticata?
Registrati
Or

Informazione sui contenuti

La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.

Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.

Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.

Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.

Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.

E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non -  seppur condannate nei primi gradi di giudizio.

Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.

E questo principio facciamo nostro.

               Il direttivo della Rete l’Abuso

No thanks, I’m not interested.