È accaduto presumibilmente nella giornata di martedì 9 giugno l’attacco informatico che ha messo in ginocchio il server di Los Angeles dove è gestito il database della Rete L’ABUSO (CODIS) che raccoglie i casi di pedofilia nella chiesa italiana e non.
Quello che in un primo momento sembrava essere un problema tecnico si è rivelato essere invece un vero e proprio attacco informatico di grandi dimensioni, tali da impedire in un primo momento l’accesso biometrico dall’Italia, poi confermato dagli stessi tecnici di Los Angeles che sul posto non sono ancora ora riusciti ad accedere al sistema.
Al momento non siamo in grado di valutare il danno e tantomeno capire cosa sia successo in quanto CODIS ha una sua struttura dedicata alla quale però non si può più accedere, quindi capire dai registri del server cosa sia concretamente accaduto.
Se pur andando nelle pagine dell’Osservatorio della Rete L’ABUSO sia visibile la struttura dati del CODIS, la stessa appare in tutti i sistemi con la scritta d’errore “Something went wrong” ovvero qualcosa è andato storto, lasciando la banca dati colma di zeri, ovvero nessun dato.
Stiamo lavorando per risolvere il problema ma potrebbero volerci ore, forse giorni. Dato che non possiamo valutare fino a che non riusciremo ad accedere al sistema.
AGGIORNAMENTO
Nella notte tra il 9 e il 10 giugno è stato effettuato un ingente intervento tecnico terminato la mattina del 10, ora italiana10,58″ che ha risolto i problemi di accesso relativi al sistema. Tuttavia il database CODIS è tutt’ora offline sull’interfaccia pubblica ma funzionante nell’area amministrativa dove al fine di verificare l’integrità è stato avviato un controllo e il ricalcolo dei dati.




















