Dopo l’attacco di qualche giorno fa che aveva messo in ginocchio CODIS, il database italiano dei preti pedofili, da ieri sera il servizio gratuito dell’Osservatorio permanente della Rete L’ABUSO è tornato online.
La struttura danneggiata è stata il cuore dei dati che nella fase di ripristino abbiamo non solo irrobustito, ma nell’occasione modificato in alcune carenze già note, ma mai risolte per evitare di mettere mano al sistema che conta più di 70.000 record.
Carenze che nell’occasione abbiamo risolto passando dalla versione CODIS 5.3 oggi deprecata, alla CODIS 6.0 che trovate attualmente online e che, non solo risulterà più veloce ma oggi integra anche la versione iMAPS 3.0 che consente totale autonomia al sistema di mappatura dei casi visibili nella mappa interattiva dove oltre il posizionamento dei singoli casi troverete per ogniuno, anche una scheda informativa.
Migliorato anche il motore di ricerca Live Search nel quale abbiamo integrato 8 tipi di ricerca “alternativa” che semplificano all’utente finale il recupero dei casi qualora non si sappia il nominativo del prete che l’utente sta cercando.
Prete che da oggi sarà recuperabile anche se in assenza del nome, semplicemente inserendo il luogo dove questo ha commesso i crimini.
Codis è un sistema unico al mondo, progettato proprio per la specifica esigenza e quindi con carenze che man mano cercheremo di migliorare.
Buona navigazione!

















