di SANDRO DE RICCARDIS
“Più di un anno fa abbiamo ricevuto una lettera della Nunziatura apostolica che ci informava che il Papa era stato informato della nostra vicenda, e che a tempo debito saremmo stati informati sull’esito dell’inchiesta in Vaticano. Ma da allora non abbiamo saputo più niente. A questo punto, cadendo il segreto pontificio, intendiamo sicuramente chiedere notizie sull’inchiesta”. Cristina Balestrini è la madre di Alessandro Battaglia, il ragazzo, oggi ventitreenne, che nel 2011 da adolescente venne abusato da don Mauro Galli, ex parroco di Rozzano, nel Milanese, condannato a sei anni e quattro mesi nel settembre di un anno fa. Con la richiesta in Vaticano la famiglia di Alessandro intende capire a che punto è il processo canonico, e puntano il dito sull’attuale arcivescovo di Milano, Mario Delpini, che da vicario episcopale, dopo essere stato informato dal parroco di Rozzano sugli abusi di don Galli, non denunciò il sacerdote ma lo trasferì in un altro oratorio, a Legnano.
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