Maria Angela Farè andrà in carcere. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso e ha condannato in via definitiva l’ex suora a 3 anni e mezzo per violenza sessuale: secondo i giudici abusò una ragazza di Busto Arsizio, Eva Sacconago, che aveva conosciuto in un oratorio e che si suicidò nel 2011 a 26 anni. Farè deve andare in carcere, perché il reato è “ostativo” alla sospensione della pena per la concessione di una misura alternativa alla detenzione. Per questo genere di reati i benefici possono essere concessi solo a seguito di un periodo di osservazione scientifica della personalità per almeno un anno. La famiglia Sacconago era parte civile,
Stando agli atti del processo, la ragazza aveva subito le “attenzioni” dell’imputata, che apparteneva alle Figlie di Maria Ausiliatrice, già quando aveva 15 anni, per poi instaurare con lei una relazione, fino al 2011, quando si era suicidata. La giovane era stata violentata dalla suora – di 24 anni più grande – proprio poche settimane prima di morire. Dopo la morte della giovane, Farè era stata accusata di violenza sessuale, stalking e violenza privata e poi la Corte d’Appello di Milano, nel marzo di quest’anno, aveva confermato la condanna a 3 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale, ritenendo l’ex religiosa civilmente responsabile anche per stalking (deve risarcire i genitori della ragazza, assistiti dall’avvocato Tiberio Massironi, con 50mila euro).
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