Da Ratisbona a Melbourne, il filone “Anime pulite” scuote la Chiesa nel profondo
Estate giudiziaria bollente, dagli abusi sui coristi alle accuse di pedofilia a Pell, fino al processo sui fondi del Bambino ...
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Questo ha dichiarato il fratello di Benedetto XVI quando è stato ascoltato durante l'inchiesta promossa dalla diocesi di Ratisbona. «Non ...
Processo Giada Vitale. Si è svolta questa mattina 19 luglio al Tribunale di Larino la penultima udienza del processo a carico di don ...
Monselice, il prete respinge le accuse ma è stato allontanato. Il suo legale si batte per l’inutilizzabilità di alcune intercettazioni ...
Il fratello di Benedetto XVI e lo stesso Pontefice emerito sono legati a doppio filo al Regensburger Domspatzen, eccellenza mondiale ...
di Carmine Gazzanni Lo Stato tace. Il Vaticano nasconde. E alla fine il demone resta in casa. E in chiesa. ...
La denuncia nel rapporto finale presentato dall’avvocato Ulrich Weber, e divulgato dai media tedeschi. Cinquecento bambini subirono violenze corporali; 67 ...
Roma, 18 lug. (askanews) - Almeno 547 ragazzi del celebre coro cattolico tedesco di Ratisbona sono rimasti vittime di maltrattamenti ...
Più che raddoppiati i casi accertati secondo l'avvocato incaricato di indagare sugli abusi Berlino, 18 luglio 2017 - Oltre 500 bambini ...
Secondo il rapporto legale fatto dall'avvocato Ulrich Weber su incarico della Chiesa, 67 subirono anche abusi sessuali. Il fratello del ...
Sta ormai circolando da diversi giorni, tra gli addetti ai lavori, che molto probabilmente il neo nominato Arcivescovo di Milano, ...
Prima dell’inizio del processo, Pell passa qualche giorno di vacanza con un amico di Alessandro Bovo Il cardinale australiano George ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
