Esorcista e palpeggiatore, è questa la strana accoppiata di ruoli che è stata attribuita ad un prete di Trapani che, dopo la condanna ad un anno e otto mesi di reclusione per violenza sessuale è tornato nelle sue vesti di sacerdote e a dire messa in un’altra parrocchia.
Le accuse mosse da alcune giovani parrocchiane, dove il prete prestava servizio, sono state ben circostanziate. Le giovani lo hanno denunciato per molestie sessuali avvenute mentre si accingeva a fare dei riti di esorcismo, attività di cui non era a conoscenza né il vescovo né la curia. Diceva alle ragazze di essere un esperto nella liberazione e che dovevano sottoporsi a questi riti per liberarsene. Ad una ragazza rivelò che non avrebbe potuto avere figli se non si fosse sottoposta all’esorcismo.
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