Brescia, 1 luglio 2026 – Cinque anni di reclusione per don Ciro Panigara, sacerdote bresciano accusato di abusi sessuali nei confronti di alcuni ragazzi che frequentavano le parrocchie in cui prestava servizio. Si tratta della decisione del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Brescia al termine del processo celebrato con rito abbreviato.
L’imputato, 49 anni, era accusato di episodi avvenuti tra il 2011 e il 2014 ai danni di sette minori, all’epoca di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, nelle parrocchie di Adro e di San Paolo, in provincia di Brescia.
L’accusa
La Procura aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi. Secondo l’accusa, il sacerdote avrebbe compiuto e fatto compiere ai ragazzi atti di natura sessuale approfittando del rapporto di fiducia instaurato nell’ambito delle attività parrocchiali. Le presunte vittime, pur non avendo presentato denuncia, hanno confermato i fatti durante le indagini.
Nel corso delle indagini, la Procura ha acquisito anche il contenuto dei dispositivi elettronici in uso al sacerdote e raccolto, tra gli altri elementi, la testimonianza dell’allora vescovo della diocesi, che aveva rimosso il religioso dall’incarico dopo le prime segnalazioni.
La condanna
Il giudice ha pronunciato una sentenza di condanna per parte delle contestazioni, mentre per altri cinque episodi ha dichiarato il non luogo a procedere. Sulla determinazione della pena potrebbero aver inciso la prescrizione di alcuni fatti risalenti al 2011 e all’inizio del 2012 e la diversa qualificazione giuridica di alcune condotte. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Il sacerdote si trova agli arresti domiciliari dall’aprile 2025. La difesa ha annunciato ricorso in appello dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.
La Diocesi: “Vicinanza alle persone coinvolte”
Intanto la Diocesi di Brescia esprime “rammarico per la vicenda” e ribadisce il proprio impegno a sostegno delle vittime e nella collaborazione con la magistratura. In una nota diffusa oggi, la Diocesi afferma di prendere atto della notizia della condanna a cinque anni per violenza sessuale su minore in primo grado di don Ciro Panigara ed esprime “vicinanza e solidarietà a tutte le persone coinvolte in questa dolorosa vicenda, che ha provocato e provoca dolore e tristezza nell’intera comunità”. La Curia ribadisce inoltre “la piena disponibilità a collaborare con l’autorità civile per la ricerca della verità e il ristabilimento della giustizia” e rinnova l’impegno, attraverso il Servizio diocesano per la tutela dei minori, “ad ascoltare e a prendere in carico le vittime”, oltre che a promuovere “una cultura della protezione dei minori e degli adulti vulnerabili”.
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