“Abusi su bambini in difficoltà”, arrestato un prete a Catania
A coprire le azioni del sacerdote anche alcuni genitori dei ragazzi che hanno provato a insabbiare le accuse Arrestato a ...
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Sesso con un minorenne straniero e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sono pesanti le accuse per un abate, già guida della comunità ...
Ancora ferma al palo la proposta di Papa Francesco di creare in Vaticano un tribunale che si occupi di casi di ...
Secondo la Santa sede, il vescovo Crepaldi «ha agito per il meglio». Il procedimento giudiziario si è estinto con la ...
Già individuata la giovane molestata 17 anni fa da don Maks, il parroco suicidatosi lo scorso 28 ottobre: la ragazza, ...
Don Dusan Jakomin, rappresentante della minoranza slovena, ha celebrato i funerali di don Maks Suard, il parroco di Santa Croce ...
Il Vescovo di Trieste torna sulla tragica morte e la drammatica storia di don Maks. Il suicidio di don Maks Suard, ...
Nell’ultima lettera la confessione dell’abuso di 17 anni fa Il passato che ritorna La denuncia scattata quando la nipote della ...
Don Maks Suard era la guida della comunità di Santa Croce sul Carso triestino: a rinvenire il corpo è stato ...
Doveva incontrare il vescovo, ma ha deciso di togliersi la vita. Maks Suard, 48 anni, era parroco della frazione di ...
IL CASO. Quando era in servizio a S. Croce Il prete ha patteggiato 22 mesi complessivamente per 6 episodi 15/06/2012 ...
TRIBUNALE. Ieri si è conclusa la vicenda del sacerdote di Santa Croce 14/06/2012 Venticinquemila euro di risarcimento al ragazzo violentato ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
