A Rozzano si tace: i preti smentiscono Delpini?
Leggendo Avvenire del 3 maggio 2019, nell’articolo “Pedofilia, l’impegno di Meter e dei vescovi”, il giornalista riporta le parole che ...
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In seguito all’articolo apparso su Credere del 14 aprile 2019, e ripreso da Famiglia Cristiana, che riportava la mia intervista/testimonianza, ...
Alessandro è stato abusato in oratorio dal “padre spirituale”. Un dramma indescrivibile, che la mamma sta affrontando con grande fede: ...
di Francesco Zanardi - Don Mauro Galli; condannato in primo grado nel settembre 2018 a sei anni e quattro mesi per ...
ROZZANO – Hanno chiesto giustizia, l’hanno ottenuta solo in parte, quando don Mauro Galli è stato condannato in primo grado a 6 ...
La missiva al Pontefice. Abusato da un prete, lettera a Papa Francesco. Caro Papa Francesco “Caro papa Francesco, siamo quella ...
Alessandro Battaglia, 7 anni fa, fu abusato da un parroco. I suoi genitori stanno provando dal 2015 a contattare Papa ...
Decisione beffa della Cei dopo i propositi del summit vaticano anti pedofilia. Rete l’Abuso chiede di punire l’arcivescovo per il ...
Rozzano (Milano), 3 marzo 2019 - «Caro Papa, ti scriviamo a nome nostro e di tutte quelle vittime senza voce o che ...
I genitori di Alessandro Battaglia, il giovane milanese che ha subito abusi sessuali da parte di un prete, hanno scritto una ...
di Franca Giansoldati Città del Vaticano - «Caro Papa Francesco, siamo quella famiglia che da ormai sette anni ha visto la ...
"Una vicenda oscura, dalla provincia milanese: la storia di don Mauro Galli, ex parroco di Rozzano, condannato a 6 anni ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
