La svolta del Vaticano: coprire i preti pedofili con la prescrizione (seconda puntata)
La Chiesa di Leone XIV, in perfetta continuità con quella di Francesco, dice una sacco di belle parole sulla pedofilia ...
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Da IL FATTO QUOTIDIANO un pò smemore, il mea culpa dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini sul caso Marelli, uno dei ...
42150 SAVONA-ADISTA. Sono dei “sopravvissuti”, come i loro figli abusati. Sono i genitori delle vittime di violenza sessuale perpetrata da preti, ...
"Sono la mamma di un sopravvissuto, e qui ognuno deve potersi sentire a casa". Cristina Balestrini, coordinatrice del neonato gruppo ...
Franceso Zanardi – Report delle vittime sulle omissioni al Motu proprio della Conferenza Episcopale Italiana “Ci prenderemo le botte che ...
di Giorgio Gandola - Dodici anni per restituire un orizzonte di pace e una famiglia distrutta. Tanto è durata la ...
di Franca Giansoldati E' stato condannato in via definitiva dalla giustizia italiana per avere abusato di un ragazzino in una parrocchia nell'hinterland ...
Don Mauro Galli, il prete accusato di pedofilia contro un ragazzo di 15 anni, punta a evitare il carcere. Potrebbe infatti patteggiare il sacerdote ...
La Cassazione riapre, con le motivazioni dell’annullamento della condanna in primo e secondo grado a 5 anni e mezzo, il caso ...
Milano, 4 novembre 2022 - Il 95% degli abusi sessuali denunciati dalle vittime non possono neanche sfociare in un processo. Quando la denuncia ...
di Giorgio Gandola - Colpa del superlavoro, del navigatore rotto e del River Plate. Sono i tre motivi che l’arcivescovo ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
