Presunti abusi in preseminario, le indagini dell’allora vescovo Coletti
"C’erano cinquanta persone pronte a difendere il giovane sacerdote" Colorina (Sondrio), 25 novembre 2017 - Caso sui presunti abusi nel preseminario Pio ...
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CITTA' DEL VATICANO - «A me non risulta che ci siano stati abusi». Pausa. «Feci fare due indagini immediatamente dopo ...
Servizio shock della iena Pecoraro Ci si aspettava un seguito al servizio realizzato dalle Iene sui presunti abusi sessuali in ...
Molestie in Vaticano, arrivano nuove testimonianze. Secondo quanto mostrato da Le Iene potrebbero esserci stati degli insabbiamenti Arrivano ulteriori sconcertanti ...
Chiede perdono alle vittime, alle famiglie e alla parrocchia di San Giuliano. Il vescovo di Como, monsignor Diego Coletti, dopo ...
COMO - A togliere il prefisso «don» all’ex parroco reo confesso di violenze sessuali su cinque ragazzine ci ha pensato ...
Con un comunicato stampa la Diocesi ha confermato la notizia della riduzione a stato laicale di don Marco Mangiacasale giustificando ...
DIO PERDONA, BERGOGLIO NO - IL PAPA CASTIGA I PEDOFILI SENZA ASPETTARE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA ITALIANA: RIDOTTO ALLO STATO ...
Vaticano, sentenza lampo per il prete pedofilo Marco Mangiacasale Procedura rapida e con esito definitivo: l'ex parroco di Como, don ...
“Il prete pedofilo di cui ci siamo fidati”….e la solita omertà Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un gruppo ...
Mercoledì 03 Ottobre 2012 Domani l’udienza preliminare. Possibile la scelta dell’Abbreviato Don Marco Mangiacasale, ex economo della Diocesi di Como ...
Don Mauro Stefanoni si è presentato spontaneamente dopo la conferma della condanna in Cassazione LAGLIO (Como) – Sette anni dopo ...
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La Rete si è impegnata al compimento di “Spotlight on Italian survivors” coniugando il lavoro enorme occorso alla necessità di tentare di colmare un vuoto insopportabile nel nostro Paese, di cui pare non esserci realistica percezione: la pericolosità incombente sulla vita dei bambini e delle bambine commisurato alla vastità del fenomeno italiano, ma che non riguarda solo il perimetro di influenza della chiesa-istituzione.
Questo contributo ha come scopo principale quello di puntare un cono di luce, deciso e abbagliante, sulla carenza della tutela preventiva e protettiva, che deve essere concreta ed urgente verso i minori e le persone poste in posizione di vulnerabilità.
Ciò va inteso senza limitazione di genere, o inclinazione sessuale, riguarda tutti, nessuno escluso.
Senza allarmismi, riguarda i genitori che ignari delle insidie di cui sono ancora intrisi gli spazi parrocchiali e di vita comunitaria vi affidano i propri figli. Spazi da non potersi realisticamente reputare protettivi e, teniamo a sottolineare, non limitabili alle responsabilità di prevenzione e contrasto imputabile alla sola chiesa cattolica.
Tuttavia seppur convinti che i predatori sessuali, sono tutti uguali, con o senza abito talare, occorre prendere atto che lo stato delle cose non impedisce loro né di colpire, né di ripetere il crimine.
E’ altrettanto importante evidenziare che “Spotlight on Italian survivors” così come ogni attività posta in essere dall’Associazione, trattando o rimandando ad inchieste giudiziarie, a procedimenti penali non ancora conclusi, induce a ritenere innocenti tutte le persone citate a vario titolo – consacrate e non - seppur condannate nei primi gradi di giudizio.
Nel nostro ordinamento, infatti, la presunzione di innocenza copre l’intera vicenda processuale.
E questo principio facciamo nostro.
Il direttivo della Rete l’Abuso
